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Stanley Kubrick: i 10 film preferiti del regista morto il 7 marzo 1999

Il 7 marzo 1999 ci lasciava Stanley Kubrick. Considerato tra i maggiori cineasti della storia del cinema, è stato anche direttore della fotografia, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali, scrittore e fotografo. Le sue opere sono considerate dal critico cinematografico Michel Ciment “tra i più importanti contributi alla cinematografia mondiale del ventesimo secolo”. Ha diretto in totale tredici lungometraggi ed è stato candidato per tredici volte al Premio Oscar, vincendolo solo nel 1969 per gli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio. Nel 1997 gli è stato assegnato il Leone d’oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia.

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Il British Institute Film, tre anni fa, ha pubblicato la lista dei film preferiti di Kubrick.  Questi 10 film preferiti, Kubrick, li scelse nel 1963 in occasione di un’intervista per la rivista americana Cinema (fondata l’anno precedente). Vediamo di seguito quali sono questi titoli:

Gli Angeli dell’Inferno (1930)

Il film, diretto e prodotto da Hughes, è ambientato durante la Prima guerra mondiale. Costò 3,8 milioni di dollari (una cifra enorme per l’epoca) e conta 560 ore di negativi, record tuttora imbattuto.

Condannatemi se vi riesce! (1942)

È la storia della ballerina Roxanne “Roxie” Hart, che confessa l’omicidio commesso dal marito per farsi pubblicità. Basato sulla pièce teatrale Chicago di Maurine Dallas Watkins.

Un Comodo Posto in Banca (1940)

Scritto dal protagonista, il comico W.C. Fields, il film racconta la storia di un ubriacone che riesce a farsi assumere come guardia di sicurezza in una banca, sventa una rapina e riesce a realizzare il sogno di dirigere un film.

La Notte (1960)

Realizzato da Michelangelo Antonioni, racconta la giornata di una coppia in crisi. Vinse l’Orso d’oro al Festival di Berlino del 1961.

Enrico V (1944)

Tratto dall’omonima opera teatrale di William Shakespeare è il primo adattamento cinematografico shakespeariano di Laurence Olivier, a cui seguiranno Amleto nel 1948 e Riccardo III nel 1955.

Luci della città (1931)

La sua lavorazione durò 3 anni e vennero utilizzati ben 100 mila metri di pellicola e anche se il sonoro stava inziando ad affermarsi Chaplin decise di lasciare il film muto con solo l’accompagnamento musicale. Lo hanno incluso nella lista dei loro film preferiti registi come Bernardo Bertolucci, Robert Bresson, Milos Forman, Andrei Tarkovsky e Orson Welles.

Il Tesoro della Sierra Madre (1948)

Adattamento dell’omonimo romanzo di B. Traven, racconta la storia di tre cercatori d’oro nella Sierra Madre. Vinse 3 premi Oscar: due a John Houstone per la regia e la sceneggiatura e uno a suo padre Walter come miglior attore non protagonista.

Quarto Potere (1941)

Scritto, diretto, prodotto e interpretato da Orson Welles, all’epoca 25enne e al suo primo lungometraggio. È ispirato alla biografia del magnate dell’industria dell’editoria William Randolph Hearst.

Il Posto delle Fragole (1957)

Il film racconta la storia del professore Isak Borg che nel giorno del cinquantesimo anniversario della sua attività professionale, mentre si sta recando a Stoccolma per ricevere un importante premio, ripercorre l’infanzia e la giovinezza.

I Vitelloni (1953)

Ambientato a Rimini, la città dove nacque il regista Federico Fellini, racconta le vicende di un gruppo di cinque giovani. La sceneggiatura fu scritta da Fellini insieme a Ennio Flaiano.

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