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Start Up innovative in Italia: 3711 e in aumento del 16,7% rispetto allo scorso anno

Le start up innovative in Italia sono in crescita; nel primo trimestre del 2015, infatti, sono aumentate del 16,7% rispetto alla fine dell’anno scorso. Questa è la situazione fotografata dal Rapporto sulle le start up innovative pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Sempre secondo il rapporto, 3711 realtà risultano iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, come previsto dal Decreto Sviluppo bis (DL 179/2012).
Le start up rappresentano lo 0,25% del quasi milione e mezzo di società di capitali italiane. Il capitale sociale di queste nuove imprese ammonta complessivamente a 192 milioni di euro, in media quindi circa 52 mila euro a impresa. Questo significa che, rispetto al 2014, il capitale medio è aumentato del 7,5%. Il valore della produzione media, che si basa sui dati delle quasi 1.700 imprese delle quali si dispone dei bilanci sull’esercizio 2013, è pari a 118 mila euro, ma la metà delle start up innovative ha prodotto nel 2013 fino a 27 mila euro. L’attivo delle imprese è in media di 233 mila euro, ma per la metà delle start up innovative non supera i 64 mila euro. Tali valori sono molto diversi da quelli del complesso delle società di capitali, che però sono per la maggior parte imprese tradizionali, attive da molti più anni. Analizzando la situazione delle imprese in utile, per ogni euro di produzione le start up generano più valore aggiunto delle società di capitali (33 centesimi contro 20). Se si prende in considerazione il totale delle imprese, invece, le start up innovative generano un valore minore rispetto ai 20 centesimi delle società di capitali, circa 12 centesimi di valore aggiunto

Secondo il Rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico, il 73% delle start up innovative fornisce servizi alle imprese, in particolare nelle aree di produzione software e consulenza informatica (30,2%); ricerca e sviluppo (16,3%); servizi di informazione (8,1%).
Il 18,2%, invece, opera nei settori dell’industria, come fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici (3,7%); fabbricazione di macchinari (3,4%); fabbricazione di apparecchiature elettriche (2,3%). Il 4,1%, infine, lavora nel commercio. Gli imprenditori nelle start up sono per lo più giovani; il 23,7% del totale, infatti, registra una notevole presenza di giovani under 35. Bassa la percentuale di presenza femminile invece; le start up a prevalenza femminile sono 477, il 12,9% del totale.

 

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