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Start Up: Musement, l’app per organizzare viaggi indimenticabili

Musement è l’ applicazione, creata dall’omonima start up, che serve a trovare cose da fare, e a prenotarle, in giro per tutto il mondo, rendendo unica la propria esperienza di viaggio. La start up è stata fondata nel 2013 da un gruppo di amici milanesi, Fabio Zecchini, Alessandro Petazzi, Claudio Bellinzona e Paolo Giulini: il loro punto di partenza è stato l’aver evidenziato la totale assenza di una piattaforma di aggregazione per esperienze legate ad arte e cultura, come invece era possibile trovare per voli o hotel con Booking ed eDreams. Inoltre i giovani startupper avevano notato il grande senso di frustrazione degli acquirenti di biglietteria museale online, che non avendo un’unica piattaforma dove acquistare i biglietti, dovevano dapprima conoscere le strutture da visitare e poi navigare da un sito all’altro per acquistare le diverse esperienze, dove il servizio era possibile ovviamente.

Musement è nata quindi per rendere più comodo ed unico il viaggio. L’app si basa su una piattaforma online che riunisce tour, musei, attrazioni, eventi, visite guidate in tutto il mondo. Dai Musei Vaticani a Disneyland, Musement fornisce informazioni su mostre ed eventi e permette di acquistare i biglietti comodamente dallo smartphone. All’utente/turista/visitatore arriva il relativo voucher o un e-ticket, che garantisce anche un accesso prioritario

Musement è una impresa assai giovane, è stata lanciata appena nel 2013, ma ha costruito fin da subito una presenza internazionale. Oggi è tradotta in sei lingue, il 60 per cento dei clienti è straniero e le attività offerte coprono 60 Paesi. Il più gettonato è la Francia, dietro a Italia e Spagna. E’ stato un successo clamoroso per Musement, tanto da aver convinto diversi importanti fondi a investire cinque milioni di euro nel secondo round d’investimento. All’aumento di capitale di Musement hanno partecipato i finanziatori che l’avevano supportata al momento della nascita, 360 Capital Partners, Micheli e associati e Iag, a cui si è aggiunto il fondo P101, guidato dal cofondatore di Banzai Andrea di Camillo. Tutti convinti delle potenzialità della start up, che opera in un settore, il turismo digitale, ad alto tasso di concorrenza ma in grande crescita. 5 Milioni sono davvero una bella cifra per il panorama italiano, in un inizio anno che si sta rivelando molto brillante per le nostre start up.

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