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Start up tecnologiche: il futuro dell’economia europea

La necessità principale di queste aziende consiste, in modo particolare, nell’allargamento delle proprie frontiere per potere diventare realmente competitive in uno scenario mondiale. Per perseguire questo obiettivo, l’Unione Europea si è riproposta, con la costituzione della Start up Europe Partnership (SEP), di raggiungere nuovi obiettivi orientati allo sviluppo del settore aziendale informatico entro il 2020. La SEP ha deciso nel corso dei prossimi anni di sostenere le imprese digitali di nuova nascita nella loro fase di crescita, affinché non rimanessero rilegate in una dimensione esclusivamente nazionale.

La difficoltà principale incontrata dalle start up consiste, infatti, in un periodo iniziale di incertezza: il profitto rimane particolarmente incerto per il lasso di tempo necessario al consolidamento effettivo dell’attività. Google Ventures ha deciso di mettere a disposizione delle start up emergenti più meritevoli nel settore dell’hi-tech, un fondo di 100 milioni di dollari. Analogamente anche l’acceleratore Seedcamp ha previsto, oltre ad un fondo di circa 30 milioni di dollari, anche la creazione di una rete di contatti globali per consentire alle nuove start up di potere camminare sulle proprie gambe in maniera autonoma e sicura. Gli Stati Uniti forniscono un modello esemplare per le aziende europee in fase di sviluppo. Le maggiori start up europee hanno preso, infatti, spunto dal modello americano per potere costruire il proprio business, sperando di raggiungere lo stesso successo nell’immediato futuro. Nel contesto europeo, le start up si stanno diffondendo principalmente nei paesi anglosassoni, al primo posto per numero di aziende neonate troviamo il Regno Unito, seguito dalla Germania e dai paesi Scandinavi.

Tra le start up che hanno ricevuto maggiori finanziamenti nel corso degli ultimi anni, incontriamo la berlinese GoEuro che, nell’estate 2014, ha ricevuto ulteriori fondi per 27 milioni di dollari da parte di NEA (New Enterprise Associates), assieme ai cospicui fondi già ricevuti da parte di altri colossi come Battery Venture, Hasso Plattner Ventures e Lakestar. GoEuro opera attualmente in 7 paesi e, grazie ai finanziamenti ricevuti, prevede di diventare nel corso dei prossimi anni una delle maggiori piattaforme per la ricerca multimodale di viaggi nell’intero continente, diventando, perciò, leader nel settore viaggio. Assieme a GoEuro, anche il portale di consegna di cibo a domicilio Delivery Hero è riuscito ad ampliare il suo mercato nel giro di un paio d’anni arrivando ad interessare 55 mila ristoranti in 14 paesi, ottenendo finanziamenti per oltre 306 milioni di dollari nell’arco di tre anni.

In Italia si è cominciato a comprendere l’importanza della creazione di nuove startup e dei modi concreti di favorire la loro diffusione, nonostante si proceda ancora a piccoli passi. Ciò che ancora manca è un decisivo e concreto supporto per potere convertire le numerose idee aziendali in prodotti completi e competitivi. Ma comprendere questa esigenza è già un passo importante orientato ad un futuro che potrebbe potenzialmente offrire nuovi posti di lavoro e una crescita generale a livello nazionale. Oramai il futuro è innovazione ed è soprattutto start up.

(foto: http://kahnattorneysinisrael.com/)

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