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Startup al Salone del Libro 2016, CityTeller: il turismo sulle orme dei grandi scrittori

Al Salone del Libro di Torino 2016 non solo libri ma anche startup: dalle 10 selezionate per presentare le loro soluzioni sino ai grandi ritorni, tutte hanno raccontato a “Book to the future” i propri progetti. E’ il caso di CityTeller, una piattaforma che coniuga in modo perfetto tecnologia e cultura regalando all’utente finale la possibilità di viaggiare sulle orme degli scrittori che hanno fatto di un determinato luogo la cornice per le proprie storie.

Già presentata nella scorsa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, CityTeller è tornata raccontando la propria storia di successo: la piattaforma è tanto semplice quanto innovativa oltre che un’ottima combinazione tra tecnologia e cultura. CityTeller è una piattaforma comunicativa e di condivisione che cresce grazie all’amore per la letteratura: com’è possibile tutto ciò? La startup, attraverso un’app disponibile sia su Google Play sia su Apple Store, geo-localizza l’utente dandogli la possibilità di scoprire intorno a sé itinerari turistici e culturali incredibili sulle orme degli scrittori che prima di loro hanno camminato su quella stessa terra: grazie ad un grande lavoro da parte del team ma anche dei CityTellers, infatti, è stato possibile collezionare sino ad oggi circa 4mila citazioni che hanno portato alla creazione di numerosi itinerari completi, in Italia ma anche all’estero.

Come hanno ricordato Filippo Ghisi e Gabriele Orlandi, rispettivamente Editor in Chief e Business Development Manager della startup, CityTeller è prima di tutto una vera e propria community formata da appassionati di letteratura e della propria terra: ma chi sono i CityTellers? La comunità è costituita da Cityteller occasionali ma anche seriali, ovvero viaggiatori accaniti amanti della letteratura. Ovviamente ognuno di noi può contribuire all’ampliamento della community semplicemente inviando, tramite app ma anche social o mail, la foto della citazione allegata alla descrizione del libro (Autore, Casa Editrice, ecc…) e l’indicazione del luogo in cui posizionarla: scopo di CityTeller è quello di creare un vero e proprio storytelling territoriale che possa essere usato, oltre che dagli utenti finali, anche da poli museali e culturali. Quest’ultimo è il caso della Città di Matera che ha instaurato una partnership con CityTeller per Matera 2019 e ha visto la creazione di 3 itinerari per conoscere la città attraverso le voci di gradi autori classici e contemporanei. La startup guarda però anche alle realtà più piccole, spesso conosciute, come ad esempio la mostra allestita ad Alba dalla Banca D’Alba dal titolo “Le mani pensanti”. Un futuro senza libri? Sembra proprio di no, almeno per CityTeller che, nonostante i colleghi di Book to the future intenzionati a smaterializzare il libro cartaceo, sembra aver trovato un ottimo equilibrio tra innovazione, tutela del patrimonio ma anche difesa di quel gesto bellissimo che è lo sfogliare le pagine di un libro.

(Foto: CityTeller on Facebook)

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