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Startup culturali, la proposta di legge: Castorina, “In Italia c’è bisogno di startup” [INTERVISTA]

Abbiamo intervistato Federico Castorina, Presidente di Cultura Democratica, in merito alla recente proposta di legge in tema startup culturali e tutela del patrimonio artistico italiano. La proposta di legge in questione vede come prima firmataria Anna Ascani, deputata PD, che ha redatto il testo della proposta insieme ai giovani di Cultura Democratica.

“Cultura Democratica è un Think Tank interamente composto da giovani provenienti da tutti Italia che ha come obiettivo l’innovazione legislativa e la partecipazione dei giovani al percorso di riforme” spiega al nostro giornale Castorina e continua “Le sue attività consistono soprattutto nella realizzazione di workshop in cui giovani, docenti e parlamentari elaborano delle vere e proprie proposte di legge che vengono poi presentate in Parlamento come contributo dei giovani al percorso di riforme del Paese”. Proposte di legge come quella sopra citata, il cui testo si articola in due parti: la prima introduce e definisce la figura della startup culturale e la seconda introduce il sistema del crowdfunding come mezzo di tutela dei beni artistici italiani. Prima di entrare nel merito della proposta di legge, però, abbiamo chiesto al Presidente Castorina di darci il suo punto di vista sulle startup all’interno del sistema economico/sociale Italiano: “La startup è sicuramente un elemento positivo perché genera agevolazioni importanti in un sistema ancora complesso”. Continua poi spiegando come la startup sia “uno strumento utile per iniziare” soprattutto se create da giovani ai quali andrebbe però riservato un occhio di riguardo. Infine, il Presidente Castorina spiega come servirebbe un “aiuto all’internazionalizzazione delle piccole imprese che, nei mercati esteri, vedrebbero un potente mezzo di crescita” sebbene sia chiaro che In Italia c’è bisogno di startup.

Tornando nello specifico della proposta di legge, Castorina ci spiega come il “fine ultimo è, da un lato creare nuovi canali per portare nel mondo della cultura e dell’arte nuovi capitali da parte di soggetti privati con il crowdfunding” e che “c’è poi l’intenzione di promuovere la nascita di imprese innovative e giovani nel settore della valorizzazione del patrimonio artistico italiano: due finalità diverse con il solo obiettivo di sfruttare al massimo la ricchezza culturale del nostro Paese”. Soffermandoci sul crowdfunding, il metodo delle micro-donazioni che utilizzano oramai in moltissimi tra innovatori e creativi, ci ha spiegato che “l’utilizzo di questo metodo consentirebbe ad ogni turista, visitatore o privato di donare piccole somme per la valorizzazione e la tutela di un bene a cui è particolarmente legato” e tutto ciò avverrebbe anche tramite il solo utilizzo del proprio smartphone: per estendere al maggior numero di beni l’iniziativa, “ogni ente che ha la responsabilità di amministrare un bene del patrimonio artistico italiano deve dotarsi di una paletta informativa alla quale scattare una foto per entrare nella piattaforma di donazione”. Uno strumento completamente digitale, semplice ed intuitivo.

“Il messaggio che voglio dare ai giovani è quello di partecipare, mettersi in gioco e dare il proprio contributo alla realizzazione delle riforme in Italia” ha detto infine Federico Castorina e ha concluso spiegando che “le nuove generazioni hanno moltissime competenze, voglia ed energia ma quello che manca è lo strumento per metterle a sistema con le istituzioni , strumento di cui Cultura Democratica è un esempio. Ciò che auspico è che le nuove generazioni mettano il loro bagaglio di competenze e conoscenze a disposizione delle istituzioni pubbliche e non solo private”.

(Foto: Pagina Facebook Cultura Democratica)

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