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Startup Italia, Authometion: la lampadina WiFi che si comanda anche dallo smartphone [INTERVISTA]

La startup italiana Authometion ha presentato alla recente Fiera dell’Innovazione di Roma, la Maker Faire Rome, la prima lampadina LED completamente controllabile attraverso il proprio computer o dispositivi mobile. Abbiamo intervistato Pietro Moscetta, fondatore della startup, per farci raccontare com’è nata l’idea della impresa innovativa.

Innanzitutto benvenuto su UrbanPost! E’ da poco passata la Maker Faire Rome, la grande fiera dell’innovazione dove avete presentato la vosta lampadina WiFi. Prima di entrare nel merito, può spiegarci com’è nata la sua startup?

“La mia start up è nata, come quasi ogni start up, per risolvere un problema personale. Quando un paio di anni fa ho cercato di automatizzare il mio impianto di illuminazione mi sono reso conto che tutte le soluzioni disponibili sul mercato avevano costi altissimi. Inoltre tutte necessitavano di un’azione invasiva sull’impianto, richiedendo un nuovo cablaggio, e la presenza di personale specializzato per l’installazione. Data la mia pluriennale (25 anni) esperienza su sistemi a microcontrollore e controllo wireless ho deciso di realizzare una prima lampadina a led dotata di ricevitore radio che potesse essere controllata senza fili.”

Dalla nascita alla presentazione del primo progetto… Qual è stato il percorso fatto? Ha trovato finanziatori e/o incubatori pronti a investire nella sua idea?

“Il percorso è stato lento e complesso in quanto il nostro paese non offre soluzioni finanziare semplici per start up come la nostra. La maggior parte delle incubazioni avviene infatti per start up di tipo software (APP per dispositivi mobile per lo più) in quanto più semplici e meno costose da gestire. Ci siamo fatti conoscere partecipando ad Hackathon e/o convegni in ambito IoT (internet of things) dove abbiamo iniziato a creare interesse sui nostri prodotti e sulla nostra visione. Siamo riusciti infine, proprio quest’anno, a farci erogare un prestito bancario garantito dal Medio credito centrale che ci ha permesso di iniziare la produzione dei nostri primi prodotti.”

Veniamo ora al sodo! Può spiegare in breve ai lettori di Urban Post quali sono le caratteristiche e come funziona la lampadina WiFi?

“Attualmente i prodotti su i quali ci siamo focalizzati sono di due tipi: il primo è una soluzione completamente “fai da te” e consente, attraverso la piattaforma Open Source “Arduino”, di personalizzare il sistema di illuminazione a proprio piacere. L’altra soluzione, presentata in anteprima alla Maker faire, è una lampadina led RGB+W che integra al suo interno un modulo WiFi e quindi controllabile immediatamente da ogni tipo di dispositivo (cellulare, tablet, computer). La particolarità di questo prodotto è il suo duplice mercato: è un prodotto consumer in quanto immediatamente fruibile attraverso le nostre APP iOS ed Android da ogni tipo di utente, ma è anche un prodotto per MAKER perchè può essere personalizzato in quanto compatibile con l’ambiente Arduino. E’ la prima volta al mondo che una lampadina può essere programmata per fare qualche cosa di personalizzato. Immaginate un piccolo programma che faccia collegare la lampadina ad un servizio meteo e che la mattina ci avvisi attraverso un colore di come dobbiamo vestirci secondo le previsioni ricevute.”

Infine, parliamo del mondo dell’automazione domestica. A che punto siamo? Quale sarà, a suo parere, il futuro di questo settore?

Authometion crede fermamente che la domotica debba essere accessibile a tutti senza le attuali limitazioni dovute da complessità e prezzo. L’ambiente casalingo rimane, infatti, uno dei luoghi più sacri e personali ed è quello meno soggetto alla standardizzazione.
Per queste ragioni Authometion è la prima start-up che ha deciso di puntare ad un approccio totalmente innovativo che passa per il mondo dei maker. Infatti, nella sua visione, c’è una congiunzione tra i prodotti per i maker (B2D) e quelli per il mass market (B2C) che ne permette una maggiore penetrazione nonché una personalizzazione senza precedenti. La possibilità di immettere sul mercato prodotti consumer che possano anche essere facilmente modificati e personalizzati attraverso l’utilizzo della piattaforma open-source Arduino, la più grande del mondo, permette finalmente di modificare il funzionamento degli stessi secondo le più disparate esigenze di utilizzo.”

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