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Startup Italia, DAC di Novagenit: un gel che combatte le infezioni alle protesi

Novagenit, una startup completamente italiana, nasce all’interno del BIC (Business Innovation Centre) di Mezzolombardo, in provincia di Trento, nel 2005. La svolta decisiva dell’innovativa azienda, però, avviene nel 2011 quando prende parte al progetto europeo Idac. Insieme ad altri centri di ricerca, imprese e università è nato uno studio per un gel volto a prevenire le infezioni da protesi, per il quale l’Unione Europea ha coperto il 75% dell’investimento con 4 milioni di euro.

Un investimento davvero molto alto ma decisamente irrisorio se paragonato al risparmio che si potrà ottenere a livello di spesa socio-sanitaria: nonostante il nostro periodo storico e le tante conoscenze da noi acquisite, in sala operatoria è ancora elevato il problema delle infezioni tanto che il 63% degli ambienti chirurgici è soggetto a qualche forma batterica. Le conseguenze sono tante, sia per la spesa pubblica che per i pazienti: ogni intervento di protesi (del costo di circa 9000 euro) ha un rischio di infezione pari al 2-5% che si innalza notevolmente in pazienti a rischio (fumatori, diabetici, ecc… ) sino ad arrivare al 30%.

Novagenit, in risposta a questo problema, ha creato DAC (Defensive Antibacterial Coating) ovvero un idrogel antibatterico a base di acido ialuronico: il gel si applica sulla protesi direttamente in sede d’intervento e, grazie alla presenza di antibiotici, crea dapprima una barriera fisica contro i batteri per poi rilasciare gradualmente e in modo mirato le sostanze nei 2-3 giorni successivi post-operatori. DAC previene la colonizzazione batterica sino al 99,9% riducendo notevolmente anche il rischio d’infezione nei pazienti. 

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