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Startup Italia: DbGlove, il guanto innovativo per sordo-ciechi che facilita la comunicazione

E’ la storia di Nicholas Caporusso, 33 anni, che dopo essersi laureato in informatica e aver fatto uno studio approfondito di business negli Stati Uniti, ha deciso di rientrare in Italia, nella sua Puglia, per fare business nel territorio italiano, creando un incubatore (Qiris), che si occupa di valutare e proporre al mercato le idee degli italiani. L’incubatore Qiris non dà finanziamenti, piuttosto, aiuta a cercarli, investendo capitale intellettuale in cambio di una quota per startup. E’ un’impresa che progetta e sviluppa progetti innovativi, destinati al mercato dei servizi alle imprese e ai professionisti, della sanità e dell’elettronica di consumo.

Grazie a Nicholas ed il suo team, nasce DbGlove, un guanto che facilita la comunicazione tra sordo-ciechi, vincendo il concorso IoTAccelerate a Berlino, ottenendo 20mila euro e arrivando tra i 18 finalisti del Wearable Technologies Innovation Contest di Innovate Uk (agenzia governativa del Regno Unito), dove ci sarà in palio un premio da 35mila sterline.

DbGlove è un guanto che si collega tramite Bluetooth al PC, allo smartphone o al tablet e, digitando lettere sul palmo della mano, attraverso l’alfabeto Malossi, il sordo-cieco riesce a trasmettere il messaggio. Il destinatario riceve l’impulso del messaggio attraverso delle vibrazione del guanto. La persona sordo-cieca può indossare il dispositivo sulla mano sinistra, e può digitare messaggi sul proprio palmo della mano, come su una tastiera.

Oltre all’evidente utilità del guanto, per ottenerlo non c’è bisogno di spendere cifre onerose, infatti, la versone più economica costa 350 euro e può essere acquistata direttamente online.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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