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Startup Italia, FABtotum: Prism e la rivoluzione della stampa 3D

FABtotum, startup tutta italiana, è tornata su indiegogo con il progetto “Prism” e il relativo crowdfunding: una stampante 3D come il loro primo nato ma che promette di stampare anche oggetti molto piccoli.

A differenza della prima nata in casa FABtotum, Personal Fabrication, Prism presenta l’innovativa tecnica di stampa 3D SLA (stereolitografia) su resine fotosensibili anziché plastiche: tramite l’uso ponderato della luce, l’energia viene canalizzata con precisione e la luce viene emessa solo nel reale momento di necessità. Questa caratteristica darà un’impronta del tutto rivoluzionaria alla stampa tridimensionale consentendo la creazione di oggetti molto più precisi ma, soprattutto, anche molto piccoli: gli impieghi potrebbero essere vastissimi, dalla gioielleria all’odontotecnica. Grazie alla stereolitografia, anche i tempi di produzione saranno notevolmente diminuiti dal momento che l’energia necessaria per la creazione verrà concentrata nei singoli pixel permettendo la solidificazione istantanea del materiale stampato. Prism verrà commercializzata sia in versione Bundle, ovvero con l’intera FABtotum, sia come modulo aggiuntivo per le stampanti già vendute. Visto il successo ottenuto in passato, Prism è approdata da pochi giorni su indiegogo alla ricerca di fondi per sviluppare il progetto.

FABtotum è una startup milanese fondata nel 2013 da Marco Rizzuto, studente del Politecnico di Milano, ed è proprio all’interno dell’acceleratore PoliHub che la startup è stata incubata. L’ideatore di FABtotum ha quindi puntato sul famoso crowdfuding che, precisamente un anno fa, gli ha fruttato ben 590mila dollari di fondi utilizzati per la produzione e spedizione del primo progetto.

(Foto: Pagina Facebook Ufficiale FABtotum)

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