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Startup Italia, Flook: “Il digitale è un’occasione in più per la letteratura” [Intervista]

Tra le startup italiane presenti al Salone del Libro di Torino, parliamo oggi di Flook: ciò che differenzia questa da tutte le altre imprese innovative è la personalizzazione. Flook, infatti, è un innovativo formato di narrativa che permette all’autore di rendere alcune parti del proprio libro “personalizzabili” con contenuti che spaziano dalle parole ai file audio, video, ecc… Per i lettori, leggere un Flook significa immergersi in un’esperienza del tutto nuova, multimediale e completamente personale. Per conoscere meglio Flook abbiamo fatto una chiacchierata con Guido Silvestri, il CEO di Leggera, la società fondata insieme a Federico Moccia e dalla quale nasce Flook: dalla nascita della startup sino ai pro e i contro della letteratura digitale, ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Guido! Raccontaci un po’ di Flook: quando e come è nata?

“L’idea è nata 2 anni fa da me e Federico Moccia, il famoso autore. Siamo stati compagni di banco e siamo amici da una vita, anche se abbiamo finito per fare mestieri diversi. Federico in particolare era rimasto colpito da una ragazza spagnola che era venuta ad un suo incontro per farsi firmare una copia. Questa copia era piena zeppa di appunti, fotografie e segnalibri e ognuno di un colore diverso a seconda dell’emozione che quel brano le aveva suscitato. Da qui l’idea di permettere al lettore di potersi immergere in storie multimediali e di personalizzarle con i propri video, foto ma anche testi. Il resto è un lavoro durato più di un anno: abbiamo sviluppato la piattaforma web e App con la partnership di UbiquityLab e prodotto il primo Flook – Tu sei Ossessione – con la collaborazione di sei videomaker ed altri artisti multimediali. Tra questi mi piace ricordare Fabio Liberatori, uno dei fondatori degli Stadio e vincitore dei più importanti premi per le colonne sonore dei film di Carlo Verdone. Ogni Flook attira talenti di ogni genere.”

Il Salone del Libro ha presentato quest’anno diverse soluzioni innovative inerenti la letteratura. Se da una parte la tecnologia può avvicinare i nativi digitali alla letteratura, dall’altra esiste il rischio di svalutazione dell’editoria in senso classico. Come pensi possano essere conciliate le due cose?

“Pensiamo che il libro continuerà a vivere e ad essere amato al di là delle soluzioni digitali che potranno affermarsi o che si sono già affermate. Non esiste una battaglia tra digitale e “carta”, esiste un mondo che cambia nel quale si moltiplicano le opportunità di lettura e di creatività, sempre più aperte a tutti. Secondo noi di Flook, quello che è al centro dell’esperienza sono le storie. Le belle storie si possono declinare in forma di film, di libro, di teatro e ora anche di Flook. Il digitale è un’occasione in più per la letteratura e per i testi di tutte le forme, non è un elemento distruttivo, semmai di amplificazione. Quello che è certo è che, come dico sempre, il digitale nella letteratura non può limitarsi alla mera riproduzione delle pagine in carta, altrimenti resterà sempre un libro di ‘serie B’ “

Flook è stata messa sul mercato da Dicembre: qual è la risposta degli utenti? Obiettivi futuri?

“Il risultato è buono e incoraggiante. Tu sei ossessione di Federico, attraverso la piattaforma theflook.com, ha già venduto più della maggior parte degli e-book. Per noi comunque è solo l’inizio di un percorso. Quella del Flook è una piattaforma scalabile che si arricchirà progressivamente di sempre più titoli e generi. Stiamo per uscire con la versione Flook personalizzabile del Piccolo Principe di Saint-Exupéry ed abbiamo appena chiuso un accordo con la casa editrice Brioschi che produrrà a breve il primo Flook per bambini. Dopo l’estate usciremo nei mercati di lingua spagnola con altre opere inedite. Il Salone di Torino, come le altre occasioni nelle quali abbiamo presentato il prodotto, sono state utili per arricchire la nostra rete di contatti e metterci in connessione con autori che vogliono scrivere con questo nuovo formato.”

Flook, oltre ad essere una piattaforma nuova per gli amanti della letteratura, è anche una nuova esperienza per gli autori: qual è loro reazione di fronte alla possibilità di scrivere a “quattro mani” con i propri lettori?

“Questo è un altro aspetto molto stimolante del Flook. La piattaforma è assolutamente aperta a nuovi autori, sia direttamente che attraverso case editrici esistenti. Questo nuovo formato multimediale personalizzabile sta attirando l’attenzione dei narratori più tentati dall’opportunità di raccontare storie ed esprimere le proprie emozioni attraverso tutti i linguaggi espressivi a disposizione: video, foto, musica, animazioni, testo,… Al momento stiamo esplorando nuovi progetti di autori di libri, ma anche di Youtubers, di Graphic Novelist e di autori multimediali “tout court”. Avrete presto notizie da parte nostra!”

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