in

Startup Italia, i grandi successi del nostro Paese

Da una grande idea, una startup di successo. E’ il caso delle tante imprese italiane di cui parliamo quotidianamente che, grazie all’innovativa intuizione dei loro fondatori, stanno crescendo a ritmi inimmaginabili: qui di seguito alcune tra le migliori startup dell’ultimo anno.

Dalla tecnologia alla cultura, non esiste nessuna restrizione nel diffondersi dell’innovazione: dichiarata startup dell’anno 2015 da Ernst&Young Italia, non possiamo non parlare di Musement. Fondata nel 2013 da Fabio Zecchini, Alessandro Petazzi, Claudio Bellinzona e Paolo Giulini, Musement si occupa di fornire informazioni dettagliate su ogni attività o evento disponibile in oltre 25 nazioni.  Dalla cultura e al divertimento alla finanza con Prestiamoci: l’innovativa startup, di cui abbiamo recentemente parlato, è la prima italiana ad occuparsi di social lending o – per essere più chiari – di prestiti tra privati. Grazie a Prestiamoci, infatti, è possibile investire denaro o richiedere finanziamenti direttamente online senza necessità di affidarsi alle banche ma in modo altrettanto sicuro e affidabile.

Poteva forse mancare la medicina? In questo campo ne abbiamo identificate due, Geneta Science e  WISE Neuro: in particolare, la prima è nata da uno spinoff del San Raffaele ed ha sviluppato una terapia che si basa sull’inserimento di un gene con capacità terapeutiche all’interno delle cellule staminali. La seconda startup biomedica in questione, WISE Neuro, lavora invece per produrre e commercializzare una nuova generazione di elettrodi per la neuro-modulazione e il neuro-monitoraggio per la cura del dolore cronico e per il monitoraggio dell’epilessia in fase pre-intervento chirurgico.

Proseguiamo con Cloud4Wi che, già nel 2014, era volata in Silicon Valley con un finanziamento di 4 milioni da United Ventures: come abbiamo letto di recente su Webeconomia.it la startup propone un metodo innovativo che permette agli esercizi commerciali di monetizzare i servizi Wi-Fi offerti alla propria clientela. Continuiamo con quella che è considerata l’antagonista per eccellenza della Google Car, ovvero VisiLab: quello che produce questa startup è un’automobile che si guida da sola, più performante ma anche economica di quella del colosso di Mountain View. Nata all’Università di Parma nel 2010, VisiLab è stata acquistata nel 2015 dalla società americana Ambarella Inc. che, quotata nel Nasdaq, ha sborsato ben 30 milioni di Euro per l’acquisto.

Per finire, una startup in rosa: si tratta di Orange Fiber, startup catanese fondata da Adriana Santanocito e Enrica Arena che ha creato filati innovativi dagli agrumi. L’obiettivo è quello di creare un tessuto ecosostenibile ma anche vitaminico e quindi cosmetico tramite l’utilizzo delle enormi quantità di sottoprodotti di scarto prodotti dalla lavorazione degli agrumi in Italia.

(Foto: Rawpixel.com/Shutterstock)

Dove andare a Pasqua 2016 mercatini

Dove andare a Pasqua e Pasquetta 2016? 7 mercatini bellissimi, tra colori e gusto

strage bruxelles news

Stragi di Bruxelles ultime notizie: tra le vittime Jennifer Scintu, di origini sarde