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Startup Italia: LumiPocket, la stampante 3D portatile ed economica

Davide Marin, trevigiano classe 1982, ha trasformato la sua passione per i device tecnologici in una startup di successo investendo nell’idea di una stampante 3D.Tutto nasce quando, stanco della Facoltà di Ingegneria, Davide Marin decide di lasciare l’università trovando un lavoro part-time e dedicandosi a quella che era la sua passione: lavorare nel garage di casa a sculture, incisioni al pirografo, device tecnologici e fotografia.

Questa sua passione, qualche tempo più tardi, ha fatto sì che un amico dentista gli facesse una richiesta ben precisa: una stampante 3D da utilizzare nel suo studio. Nasce così LumiFold, il primo prototipo rudimentale di quella che è ora diventata una vera e propria startup: l’amico è talmente stupito dalla realizzazione che decide di aprire una campagna su Indiegogo per lo sviluppo della stampante 3D in larga scala. Il risultato è sorprendente: 30 stampanti vendute e 15mila dollari raccolti.

Il risultato ottenuto convince Marin che la sua passione può trasformarsi in un lavoro vero e proprio: presenta così il suo progetto ad H-Farm, incubatore di Riccardo Donadon che decide di appoggiarlo senza troppo dubbi. Nasce così LumiIndustries, una startup con lo scopo di portare la stampa 3D alla portata di tutti.

(Foto: www.lumindustries.com)

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