in

Startup Italia, Musement: “Dietro ad ogni carenza si nasconde un mercato” [Intervista]

Presentiamo oggi Musement, una delle startup italiane che possiamo definire un vero e proprio caso di successo: abbiamo intervistato Alessandro Petazzi che insieme a Fabio Zecchini, Claudio Bellinzona e Paolo Giulini ha creato una piattaforma che permette ai viaggiatori di vivere ogni città come fosse la propria. Dalla nascita dell’idea al turismo 2.0: ecco cosa ci ha raccontato il CEO di Musement.

Buongiorno e benvenuto su UrbanPost. Nata nel 2013, a soli tre anni di distanza Musement è un successo indiscusso: da dov’è nata l’idea? Qual è la caratterstica che, più di altre, ha reso vincente la vostra startup?

“Come spesso succede nel mondo delle startup, l’idea è nata da un’esigenza personale: io e gli altri co founder di Musement – Fabio Zecchini, Claudio Bellinzona e Paolo Giulini – siamo viaggiatori, appassionati di mostre d’arte e spesso, soprattutto all’estero, ci siamo scontrati con la difficoltà di prenotare e comprare biglietti, tra infinite ricerche sul web e fonti di informazioni o canali di vendita non sempre affidabili. Inizialmente ci siamo lanciati sul progetto nel tempo libero, creando una versione beta e, per aumentare il nostro network di affiliati e utenti, abbiamo preso i primi accordi con musei e mostre d’arte. Il progetto ha continuato a crescere e oggi siamo presenti in oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Nel primo anno di attività abbiamo aiutato oltre 120mila viaggiatori a vivere bellissime esperienze di viaggio. Sebbene su Musement siano disponibili migliaia di attività su diverse aree di interesse – dal food and wine, allo sport, dall’arte all’avventura – il nostro approccio è diverso da quello di un”supermarket” di tour guidati, con il rischio che l’utente si perda tra troppe alternative. Musement è un vero e proprio digital concierge, in grado di consigliare in modo personalizzato le più belle cose da fare mentre si visita un luogo, considerando il meteo, il periodo dell’anno, i consigli di esperti locali e molto altro”

Per i nostri lettori che ancora non la conoscono, di cosa si occupa e come funziona Musement?

“Musement è un servizio che permette di vivere ogni città come se fosse la tua. Grazie alla nuova app, selezionata da Apple tra le migliori del 2016, come una vera guida locale evoluta, Musement permette in tutto il mondo di scoprire, selezionare e prenotare le migliori esperienze di viaggio, profilate sugli interessi dell’utente, meteo, periodo in cui si visita un luogo, ecc. Non solo tour guidati, ma anche percorsi enogastronomici, grandi eventi sportivi, concerti e molto altro: tutto il meglio che offre una destinazione diventa accessibile in pochi tocchi”

Abbiamo parlato spesso di turismo 2.0, dall’organizzazione del viaggio sino all’innovativa ospitalità diffusa: grazie alla vostra piattaforma, invece, i turisti possono prenotare tranquillamente, in modo sicuro e comodamente tutte le attività da svolgere durante la vacanza. Qual è il target di persone che scelgono Musement ai canali tradizionali? E, se sta cambiando, verso che direzione sta andando il settore del turismo?

“I nostri utenti sono sia uomini che donne tra i 25 e 50 anni , con una buona capacità di spesa, un titolo di studio elevato, un buon lavoro e poco tempo a disposizione per la gestione del tempo libero. Il viaggiatore di oggi è sempre più digitale e molto più attento all’esperienza globale del viaggio, piuttosto che alle caratteristiche “fisiche” della destinazione o della struttura che lo ospita. Un’esperienza che è fatta sempre più di condivisione di abitudini locali, cultura, attività, incontri con la gente del posto, a favore di una maggiore flessibilità di scelta. In definitiva, un viaggio non è solo un volo o un hotel e con Musement abbiamo voluto interpretare proprio questo bisogno.”

Avete lanciato di recente il Personal Travel Agent 2.0: di cosa si tratta?

“I Personal Travel Agent 2.0 di Musement sono consulenti di viaggio che grazie all’aiuto dei nostri strumenti digitali dedicati possono offrire ai propri clienti pacchetti di servizi completi costruiti su misura: dal volo, all’hotel, all’auto a noleggio, fino alle attività di viaggio Musement. La professione dell’agente di viaggio è cambiata molto con la nascita di numerose piattaforme, ma il digitale è una grande occasione per innovare questo mestiere, non una minaccia. Il programma sta avendo ottimi riscontri e per questo motivo stiamo cercando altri 30 nuovi profili. Con questo progetto, così come con l’introduzione di piattaforme gratuite con cui agenzie di viaggi, hotel, tour operator possono creare pacchetti arricchiti dalle nostre attività, vogliamo contribuire all’innovazione dell’intero settore. Le esigenze dei viaggiatori sono cambiate e grazie al nostro supporto in termini di marketing e strumenti digitali, i player tradizionali possono rispondere meglio ai nuovi bisogni del mercato.”

In base alla vostra esperienza, infine, quale consiglio dareste ad uno startupper?

“Pensa alla tua attività su scala globale fin dal primo giorno e trasforma le criticità in opportunità, perché dietro ad ogni carenza si nasconde un bisogno e quindi un mercato.”

 

Zlatan Ibrahimovic

“Ibrahimovic alla Juventus era dopato” clamorosa accusa dalla Svezia

Eventi e gite fuori porta in Sicilia per il 25 aprile 2016

Dove andare il 25 aprile 2016 in Sicilia? Eventi, feste, gite fuori porta e idee tra natura e gusto