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Startup Italia: Redooc, arriva da Milano l’idea innovativa per divertirsi con la matematica

E’ stata l’idea di Chiara Burberi, 47 anni e docente universitaria alla Bocconi. Sette anni di consulenza in McKinsey e manager in Unicredit, l’anno scorso ha deciso di lasciare il suo, più che sicuro, posto di lavoro per creare una nuova startup in Italia, in grado di aiutare gli altri, soprattutto le nuove generazioni. Assieme a Nicolò Ammendola, studente alla famosissima Università di Milano, l’ex prof ha fondato Redooc, la piattaforma che permette, agli studenti di tutta Italia e non solo, di studiare e apprendere la matematica divertendosi.

Redooc, infatti, permette ai giovani di studiare la matematica, senza uscire di senno dinnanzi a quegli infiniti libri pulluli di formule incomprensibili, grazie alla piattaforma ideata dai due autori attraverso delle video lezioni, brevi e semplici, che poi vengono verificate attraverso dei giochi sugli esercizi, accumulando punti e sfidando anche gli amici, su smartphone, tablet o PC. Ovunque ci si trova, è possibile esercitarsi e divertirsi con questa nuova piattaforma.

E’ possibile trovare più di 210 video lezioni di matematica e più di 5.000 esercizi, tutti spiegati, per Licei e Istituti e contenuti in linea con il Ministero dell’Istruzione Italiano e presto, questo sarà possibile anche per gli studenti di scuole Medie.

Alla domanda sul perché e soprattutto con quale coraggio abbia lasciato la cattedra per lanciarsi in un’esperienza così rischiosa, l’ex professoressa Burberi, ha risposto così: «Volevo un  buon motivo per alzarmi la mattina e sorridere, volevo fare qualcosa di cui valesse la pena, una ragione forte per spendere tempo ed energie. E ho deciso di farlo occupandomi delle nuove generazioni». «Mi è bastato guardare i test Pisa dell’Ocse, che valutano in tutto il mondo il livello di apprendimento dei ragazzi di 15 anni: l’Italia è 32esima per competenze matematiche, ben al di sotto della media Ocse. E i lavori più richiesti oggi sono proprio quelli ad alta competenza matematica. L’idea immediata è stata di dare un senso a quello che avevo imparato e avere un impatto sulla nazione in cui vivo».

La startup è in continuo sviluppo e collaborano già 12 scuole, che utilizzano la piattaforma per assegnare i compiti a casa. Il progetto è partito grazie ad un autofinanziamento: tra amici e parenti sono stati raccolti circa 240mila euro. Volere è potere!

 

 

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