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Statua della Libertà veniva inaugurata oggi: 10 curiosità che (forse) non sai

Il 28 ottobre di 133 anni fa veniva inaugurata la Libertà che illumina il mondo, in seguito chiamata più semplicemente dai newyorchesi e dal mondo intero Statua della Libertà. Un simbolo conosciuto in ogni angolo del pianeta, prima immagine “amica” che vedevano i migranti (molti erano italiani) quando arrivavano nel nuovo continente carichi di belle speranze e aspettative per il futuro, per quella vita promessa. Situata all’entrata del porto sul fiume Hudson, al centro della baia di Manhattan, sulla rocciosa Liberty Island, che le dà appunto il nome, la Statua della Libertà è stata realizzata dal francese Frédéric Auguste Bartholdi, assieme a Gustave Eiffel, che ne progettò gli interni. Eccoci pronti a svelare qualche curiosità sulla “donna” più famosa d’America.

La statua della Libertà inaugurata 133 anni fa: 10 curiosità che (forse) non sai

Come è arrivata in America? La Statua della Libertà è arrivata nella Grande Mela il 17 giugno 1885. Pensate che i suoi 300 pezzi di rame sono stati messi in ben 214 casse, stipate sulla nave francese Isere, che stava quasi per affondare per via di una tempesta. Si trattava di un dono della Francia in occasione del primo centenario dell’indipendenza americana dagli inglesi. Secondo fonti attendibili per la realizzazione del volto Frédéric Auguste Bartholdi si sarebbe ispirato alla madre Charlotte. La testa era stata già resa pubblica in occasione dell’Expo di Parigi svoltasi nel 1878. Com’è fatta Lady Liberty? Beh, il colore originale della Statua della Libertà era inizialmente marrone, oggi, verde a causa della salsedine, che ha rovinato il rame. La statua è costituita da una struttura reticolare interna in acciaio e all’esterno rivestita, come già detto in precedenza, da 300 fogli di rame sagomati. Per arrivare alla corona si devono salire 357 gradini, che secondo le stime vengono percorse ogni anno da circa 4 milioni di visitatori.

Misure da record, icona pop e molto altro…

Cosa rappresenta? Libertas, la dea romana della Libertà appunto, riconoscibile anche dall’abito, che se fosse stato realmente realizzato avrebbe richiesto quasi 3500 metri di stoffa. Ma non è quest’ultima l’unica cifra da record. Qualche altro dato? La testa misura 5,26 metri di lunghezza e 3,05 di larghezza; la bocca è 0,91 metri; mentre la distanza tra gli occhi è di 0,76 metri e i sandali sono lunghi 7,6 metri. La Statua pesa 225 tonnellate, 90 di rame e 125 di acciaio. Cosa reca in mano? In una stringe le tavole che riportano la data della Dichiarazione di Indipendenza Americana in numeri romani, 4 luglio 1776; nell’altra una fiaccola che rappresenta la Libertà conquistata. Tra l’altro la torcia è stata sostituita, nel 1984, con una tutta d’oro. Una curiosità poetica? I piedi della Statua, che risulta la 27esima più alta d’America, poggiano su un piedistallo, al cui interno c’è una targa di bronzo su cui si può leggere un sonetto della poetessa americana Emma Lazarus, intitolato “The New Colossus”. Nel cinema essa è stata spesso bersaglio di profezie funeste e attacchi alieni, come nei film arcinoti “Independence Day”, “The Day After Tomorrow” e  “Il pianeta delle scimmie”. Un’icona pop, un prodigio dell’arte Patrimonio dell’Unesco.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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