in ,

Stefano Cucchi inchiesta bis, parla detenuto: “Fu pestato perché non fece la spia”

Stefano Cucchi sarebbe stato vittima di un violento pestaggio da parte dei carabinieri che lo arrestarono il 15 ottobre 2009 “perché si rifiutò di fare la spia”. Il geometra romano non volle fare i nomi di chi gli vendette i 14 pezzetti di hashish e le 3 dosi di cocaina trovati in suo possesso la sera dell’arresto.

A rivelarlo è un ex detenuto ricoverato con lui nell’infermeria del Regina Coeli, dove Cucchi morì sette giorni dopo le botte prese. L’ex carcerato, Luigi L. di 46 anni, ha raccontato tutto al pm Giovanni Musarò che l’ha ascoltato di recente, nell’ambito dell’inchiesta bis aperta dalla procura di Roma per far luce sul caso: “Quando vidi Cucchi aveva il viso tumefatto, era evidente che era stato picchiato. Aveva il viso tutto gonfio, anche all’altezza del naso” – queste le parole rese al pubblico ministero – “In passato ho visto tante persone picchiate, ma non avevo mai visto nulla del genere […] sembrava una melanzana tanto era livido”.

>>> Leggi tutto sul caso Stefano Cucchi

La deposizione del testimone delinea dunque il presunto movente del pestaggio subito dal geometra romano: “Quando gli chiesi ‘Chi è stato?’, mi rispose che era stato picchiato dai carabinieri all’interno della prima caserma da cui era transitato la notte dell’arresto. Aggiunse che era stato picchiato da due carabinieri in borghese, mentre un terzo, in divisa, diceva agli altri due di smetterla”, e alla domanda se gli avessero proposto “di fare la fonte confidenziale (la spia ndr)” Stefano avrebbe risposto di ‘no’, asserendo: “Più o meno è andata come dici tu”.

Ricette dolci di Natale con foto: torta con crema raffaello

ricette la prova del cuoco

La prova del cuoco ricette di Natale: pasta alle vongole