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Stephen Hawking rivelazione shock: “Ricorrerò al suicidio”

Non vuole essere un “peso” per nessuno Stephen Hawking. Così giustifica la sua rivelazione shock. Lo scienziato dice che considera il “suicidio assistito solo in caso di grave sofferenza, oppure se mi rendessi conto di non poter più dare un contributo all’umanità e di essere soltanto un peso per chi mi sta intorno“. Una rivelazione che fa anche riflettere sulla continua volontà di Hawking, nonostante i suoi 73 anni, di dare contributi alla società, ma che lascia di stucco per l’estrema sincerità.

Stephen Hawking, famosissimo fisico e studioso dello spazio, inventore della teoria del tutto –dalla quale prende nome il titolo del film che ripercorre la sua vita, uscito nelle sale lo scorso gennaio – è uno dei più grandi scienziati viventi al mondo. Da più di 50 anni è afflitto da una malattia del motoneurone che l’ha paralizzato e costretto a utilizzare un sintetizzatore vocale per comunicare. Ancora oggi gli scienziati, come riportammo anche noi di Urban post, non sanno come faccia a essere ancora vivo.

Stephen Hawking nonostante la continua lotta contro la sua malattia pensa che “tenere in vita qualcuno contro la sua volontà è il trattamento più indegno che possa esserci“. Afferma inoltre: “Sarò spacciato se morirò prima di aver districato altri dubbi sull’universo” a confermare la sua continua curiosità e volontà di svelare i misteri dello spazio. L’intervista è stata rilasciata alla televisione britannica BBC; il Telegraph ne ha fornita un’anticipazione che potete trovare qui.

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