in

Stipendi d’oro, ora è la volta di SEA

Dopo le polemiche dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti degli scorsi giorni, pare che sia impossibile mettere a tacere il tema degli stipendi d’oro che si intascano i manager delle società a partecipazione pubblica.

Soldi

Ora è la volta di SEA, il grande gruppo che gestisce il sistema aeroportuale di Milano. Dopo la multa di 452 milioni di euro che il gruppo dovrà pagare all’Europa, viene messo a rischio il posto di lavoro di 2.300 dipendenti.

E mentre ai lavoratori viene chiesto di ridursi lo stipendio, era inevitabile che saltasse sul banco una questione spinosa (e scandalosa): almeno tre stipendi quasi milionari dei manager del gruppo, di cui uno sfiora gli 829mila euro lordi all’anno. A percepire una busta paga così sostanziosa è Giulio De Metrio, “Chief operating officer e deputy ceo”, seguito da Luciano Carbone, con 611mila euro annuali, ed infine da Michele Pallottini, che ne guadagna 400mila.

Mentre si chiama in causa una maggiore trasparenza, il governo Renzi sta lavorando per abbassare il tetto massimo del guadagno dei manager pubblici e di aziende partecipate. Vediamo che succederà.

(fonte: La Repubblica; autore dell’immagine principale Kent Chent, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

sindaco di vitulano

In Sicilia è emergenza immigrazione, più di tremila i profughi salvati in mare

spesa online dispositivo Amazon

Spesa online? Ci pensa il dispositivo “Amazon Dash” a migliorarla