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Stipendio Statali 2018 salario: aumento in busta paga, ecco le ultimissime

Stipendio Statali 2018,  cosa cambia dopo l’accordo raggiunto da Aran e sindacati hanno firmato l’Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018? Si tratta del primo contratto di lavoro del settore pubblico ad essere rinnovato dopo 8 anni di blocco della contrattazione nazionale che coinvolge circa 240 mila lavoratori. Il contratto riconosce aumenti economici a regime, pari a circa 85 euro medi e prevede altresì, per il 2018, un elemento perequativo della retribuzione destinato solo alle categorie collocate nelle fasce più basse della scala parametrale. Sono riconosciuti anche gli arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017. Ma qual è lo stipendio statali 2018? Ecco le ultimissime.

Stipendio Statali 2018 salario: la Manovra Finanziaria, cosa prevede

50 euro mensili in più in busta paga. E’ questo l’aumento che, stando all’ultima bozza della manovra, dovrebbe interessare nel prossimo triennio gli stipendi dei dipendenti pubblici. Ad inizio anno era stato dato il via libera al pagamento dei primi incrementi retributivi – aumenti medi di 85 euro per circa 250 mila statali – e degli arretrati del 2016 e del 2017. Ora, invece, l’esecutivo giallo-verde dovrebbe stanziare nuove risorse destinate proprio al rinnovo dei contratti degli statali che scadranno alla fine di quest’anno. La legge di bilancio promossa dal governo Conte infatti prevede per il triennio 2019-2021 uno stanziamento complessivo di 4,3 miliardi di euro per il pubblico impiego. In particolare, nell’ultima bozza si precisa che per la contrattazione collettiva nazionale e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico gli oneri posti a carico del bilancio statale “sono determinati in 1.100 milioni di euro per il 2019, 1.425 milioni di euro per il 2020 e 1.775 a decorrere per il 2021”. Fondi che, considerando il triennio, determinerebbero un aumento medio mensile di 50 euro per dipendente pubblico.

Stipendio Statali 2018: quanto guadagneranno i dipendenti pubblici con il nuovo contratto?

L’intesa tra sindacati e Aran, l’Agenzia che rappresenta il governo nelle trattative, prevede aumenti retributivi sullo stipendio base con una forbice che va dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. A questi incrementi occorre aggiungere l’assegno per i livelli più bassi, che oscilla tra i 21 e 25 euro (valido per dieci mensilità) e un plus per le amministrazioni più ‘ricche’ da caricare sul salario accessorio. La tranche di aumenti per il 2018 scatterà da marzo.

 

 

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