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Francesco Facchinetti intervista su Stonex One e sugli altri progetti collaterali

Durante la nostra lunga chiacchierata Francesco Facchinetti ci ha dato un po’ di anticipazioni sui futuri progetti firmati Stonex. Abbiamo parlato di Action Cam, di Ciao IM, di Stonex One ma anche della Città dei Giovani e di altre interessanti novità, tutte pronte a essere svelate nei prossimi mesi. Ecco cos’è riuscita a scoprire negli scorsi giorni la Redazione di UrbanPost Tech intervistando Francesco:

Sappiamo che lo scorso 28 ottobre voi di Stonex avete lanciato una nuova Action Camera, Stonex Cam, ci racconti com’è nato il progetto?

Sin da quando abbiamo iniziato a comunicare ad aprile abbiamo detto che il nostro obiettivo sarebbe stato quello di fare tecnologia di serie A al giusto prezzo e quindi che non ci saremmo fermati allo smartphone ma avremmo sicuramente fatto anche altro. Siamo partiti con Stonex One perché era un buon punto di partenza. Il mercato degli smartphone in Italia è molto grande: 20 milioni di device, 6 milioni di device top di gamma, 70 milioni di SIM. È quindi un mercato dove si possono fare un po’ di cose interessanti, dove è possibile, sempre con la nostra stessa filosofia, allargarsi per poter fare altra tecnologia. Mentre stavamo scegliendo e capendo quali sarebbero state le prossime mosse abbiamo studiato tutto l’andamento dell’universo videocamere e siamo incappati nelle Action Cam. Prima dell’avvento delle Action Cam, il mondo della videocamera, con l’avvento dei telefonini con videocamera incorporata, è praticamente andato a morire. In Italia si vendevano infatti un numero esiguo di videocamere. Finché è arrivato questo nuovo mondo costituito dall’Action Cam, una camera più dinamica, che poteva essere sicuramente approcciata all’universo dello sport estremo, per cui skate, surf, snowboard, sci, motociclismo ma poteva essere anche tranquillamente una camera che i ragazzi possono usare per divertirsi con gli amici. La puoi infatti utilizzare per riprendere qualsiasi altra cosa che non sia prettamente estrema, tanto da farne aumentare il mercato. Quindi ci siamo messi a raccontare il perché abbiamo scelto l’Action Cam, il perché secondo noi sarebbe buono potersi approcciare a quell’ universo. Con un’Action Cam puoi riprendere tuo figlio la prima volta che cammina, tua moglie mentre dorme, oppure riprendersi quando si è in piscina, al mare, o quando si fa sport. Abbiamo fatto un video e abbiamo avuto un grandissimo successo, un milione di views su Facebook in 1-2 giorni. Per la prima volta, siamo riusciti a fare una cosa che con Stonex One non eravamo riusciti a fare, cioè entrare nella piccola e nella grande distribuzione. Quindi con questo progetto, per la prima volta, limando ancor di più i costi di produzione, cosa che abbiamo sempre palesato e sempre detto, ossia in verità si andava a guadagnare sulla tecnologia che abbiamo prodotto e che produrremo in futuro. Siamo riusciti a abbassare ancor di più i costi così da poter lasciar margine ai negozi e agli agenti. Per cui l’avvento di questa camera per noi è l’inizio di una nuova era. Il progetto Stonex, nel senso di azienda, e come avventura, per la prima volta si sposta anche nella piccola e grande distribuzione. Il nostro progetto è veramente mainstream, ha un pubblico ampio, siamo molto contenti perché possiamo andare a giocare una partita diversa da quella che giocavamo prima.

La produzione di Stonex Cam sarà italiana oppure sarà un prodotto fabbricato all’estero?

La produzione di Stonex Cam, come tutto l’universo tecnologico conosciuto, top di gamma, quindi un universo tecnologico che può competere con i produttori più importanti che ci sono al mondo, viene tutto assemblato in un solo Paese, che è la Cina. I produttori delle tante parti che compongono una camera, come le tanti parti che compongono un telefono sono wordlwide, cioè provengono da tutto il mondo, quindi per quanto riguarda il telefono, il nostro telefono è globale, ha parti che provengono dalla Corea del Sud, dalla Cina, dal Giappone dal Taiwan, dall’Europa e dall’America (USA).  La nostra camera, al suo interno, è composta da meno pezzi rispetto a uno smartphone ma nonostante siano meno provengono un po’ da tutte le parti del mondo, ad esempio i sensori sono giapponesi di Sony. Si produce in Cina perché i distributori lì hanno tutto quello che serve per assemblare e produrre un telefono o un Action Cam. In Europa possiamo dire la nostra grazie alle buonissime industrie che producono audio soprattutto in Svezia e nel Nord Europa ma la scelta di andare ad assemblare in Cina non è per via dei costi ma perché è un nazione che ha i distributori. Addirittura, paradossalmente, i ‘grandi’ producono in Cina. È così ora e sarà così tra 40 anni. 

Una domanda a bruciapelo, che telefonino stai utilizzando adesso? 

Come telefono principale uso Stonex One, poi in questo momento sto utilizzando due telefoni. Uno è molto simile come caratteristiche a Stonex One, di tratta dell’ultimo modello di Meizu. Sto inoltre provando un Elephant; uso smartphone simili a Stonex One come software e sensori. Sto testando anche un iPhone 6 Plus S. iPhone è un telefono che è sempre affidabile. Ho usato un Oppo, 6’’ con display AMOLED, veramente bello. L’AMOLED è un display davvero luminoso, tanto che anche vicino a un QHD risulta molto più bello. L’occhio non guarda il particolare del QHD e non te ne accorgi neanche a meno che non  lo utilizzi per la realtà aumenta. Provo un sacco di telefoni quindi. Rispetto a iPhone, Stonex One regge il 10-15% in piu; imposto il blocco del display ma lo uso in maniera compulsiva, non parlo mai al telefono, uso solo WhatsApp, e altre app d’instant messaging, anche Instagram. È l’unico modo che mi permette di lavorare in maniera veloce. Avendo diverse società sparse per il mondo mi viene difficile chiamare tutti e quindi con l’instant messaging mi è possibile comunicare con tutti in tempo reale. Adesso, lavorando con Stonex da 6 mesi, abbiamo anche molti contatti con la Cina per cui non dormo mai, per questo consumo tanto la batteria, poi uso tutti i social per controllare me e i ragazzi che gestisco.

Quindi sei un maniaco di social o un maniaco di tecnologia?

Non sono un maniaco di social, diciamo che è il mio lavoro. Per quanto riguarda i miei canali social invece lo faccio perché mi piace raccontare la mia vita alle persone che mi seguono, tutto il resto è ovviamente il mio mestiere, per me, per i miei talenti, per le aziende che rappresento. Ci tengo a farlo bene.

Parlando appunto di instant messaging cosa ci puoi raccontare in merito a Ciao IM?

Il nostro sistema operativo si chiama Ciao OS, e non l’abbiamo scelto solo perché siamo italiani ma perché ‘Ciao’, insieme a ‘Love’, è una delle parole più conosciute al mondo; in ogni luogo del globo se dici ‘Ciao’ sanno di cosa stai parlando. Ciao IM, era Ciao Istant Messaging, ma è bellissimo così e abbiamo tenuto questo nome. È un’app di messaggistica istantanea. Perché ci siamo messi a fare un’app di messaggistica istantanea quando c’è già WhatsApp? È vero, ma se avessero fatto questo ragionamento quelli di Telegram, non avrebbero inventato l’app. Quindi abbiamo creato Ciao IM un po’ perchè abbiamo una community molto forte, un po’ perché ci crediamo e siamo degli entusiasti, un po’ perché vogliamo generare storie di successo e…perché io sono un malato di messaggistica istantanea. Conosco dalla A alla Z Telegram, dalla A alla Z WhatsApp, dalla A alla Z WeChat, Viber ecc. Ho pensato – perché non proviamo a buttare giù qualcosa d’interessante?’ – Ci siamo messi lì con il team e abbiamo cercato quali erano prima le idee e poi i programmatori per poterle realizzare. Abbiamo fatto qualcosa di molto figo, che ogni giorno ti dà un sacco di soddisfazioni e, la cosa più interessante, è che abbiamo veramente un interesse molto molto forte per questo progetto.Così abbiamo aperto le iscrizioni al sito www.ciaoim.com, ora siamo già 2000 iscrizioni; stiamo cercando, con la nostra esperienza, di mettere insieme un’applicazione di messaggistica istantanea completamente nuova, indipendente, con dei server di proprietà, quindi un’applicazione che non parte da un’open source di WhatsApp o di Telegram. Qualcosa fatto da noi, che sia quindi molto più interessante. Una ricerca ha rivelato che il 78-80% di volte una persona accende il telefono per andare su WhatsApp o su Telegram. Allora ci siamo chiesti – perchè non possiamo fare in modo che tutto possa accadere al suo interno? – Questa è la prima cosa, la seconda cosa – perché non fare in modo che quest’applicazione abbia un’intelligenza artificiale? – Per cui che possa ragionare, prendere delle decisioni? Ovviamente vogliamo semplificare la vita dell’utente, quindi, per creare la nostra app, prenderemo spunto dall’esperienza di WhatsApp, Telegram, Wechat, Viber e di altre forme di messaggistica instantanea. In più ci sarà la possibilità di trasformare quest’applicazione in qualcosa di poetico, di stimolante, di interessante, qualcosa fuori dagli schemi. Senza svelare troppo perché non posso parlarne. Sarà un’app che ti stimolerà a fare determinate cose, non sarà passiva o esclusivamente volta a leggere solo i messaggi, ma ti spingerà a fare dell’altro. 

Si tratta di un progetto di ampio respiro, ovvero la presenterete come una piattaforma attiva anche sul mercato estero oppure sarà esclusivamente per il mercato italiano?

Nasce su piattaforma iOS e Android ma lo vogliamo mettere su uBuntu, su Window. Allargheremo il progetto a tutte le altre piattaforme (oltre alle due più conosciute); vogliamo un’app che non sia presente solo qui. Poi in Italia abbiamo la fortuna di avere un patrimonio di persone che ci possono dare una mano però quest’applicazione deve vivere anche al di fuori dell’Italia.

L’esperienza utente con Dante, la terza edizione di Stonex One, è cambiata rispetto a prima?

L’esperienza utente sicuramente ci ha insegnato qualcosa, il telefono non ha problemi. Per il resto stiamo lavorando sul software, ovviamente la strada è lunghissima ma  la nostra voglia di lavorare sul top di gamma ci ha portato a sviluppare un software estremamente nuovo. Per cui ci sono tante cose che dobbiamo prima risolvere. Stiamo vestendo il telefono con nuove applicazioni come Ciao IM. Poi ci sarà Stonex Cam che sarà l’applicazione per la nostra camera, poi ci sarà un Theme Engine per poter condividere il nostro iconpack, poi ci sarà FaceTime, Ciao News, un’app in background che ti permetterà di andare a vedere in maniera veloce le dieci notizie più importanti a seconda di quelle che sono le tue preferenze. Insomma stiamo cercando di piano piano di migliorare quello che è il nostro software, ci vorrà tempo ma trovatemi il nome di un telefono fatto da un marchio che si affaccia per la prima volta a fare telefonia da zero che non abbia avuto qualche problema?! È impossibile anche per aziende cento volte più grosse. Quando ti metti a fare un telefono top di gamma che non ha nessun tipo di ottimizzazione e sperimentazione, può succedere veramente di tutto. Con gli aggiornamenti lo stiamo rendendo accattivante anche per gli smanettoni, le persone più comuni si trovano molto bene.

Una domanda sugli aggiornamenti, ogni quanto saranno rilasciati d’ora in avanti?

 Dipende molto da  qual è il problema. Ci sono aggiornamenti molto facili, che danno subito un risultato positivo. L’1.5 è un pochino più difficile e ci stiamo impiegando di più. Comunque ci sarà un aggiornamento ogni 3 settimane circa.

Avete un servizio clienti attivo per segnalazioni sul software?

 Sì, support@stonexone.com è il servizio clienti che aiuta gli utenti i problemi tecnici e di software del telefono.

Volevo chiederti infine se puoi darci qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri, sulla Città dei Giovani. C’è di mezzo qualcosa in televisione o è un progetto a parte?

Guarda la Città dei Giovani è un progetto che ci occupa parecchio tempo della nostra giornata ed è di una complessità poterlo metterlo insieme. Noi avevamo trovato una città che era Consonno, una sorta di Las Vegas di noantri, costruita da un signore negli anni ‘60 che poi è andata in disfacimento; un vero e proprio paese. Siamo andati ad acquistare questo paese con 50.000 chilometri quadrati di zona abitativa, 40.000 metri quadrati di zona commerciale, un paese vero, purtroppo il proprietario non ce l’ha venduto. La nostra Città dei Giovani sarà un punto di riferimento e partirà dalla conoscenza e dal sapere, sono le due cose più importanti. Vogliamo poter partire da qui per creare storie di successo e quindi costruire un’università con degli indirizzi aggressivi nel 2015, costruire delle scuole professionali, costruire dei corsi professionali, insegnare ai giovani che frequentare le scuole professionali non vuol dire essere degli ‘sfigati’ ma anzi vuol dire trovare lavoro. Vogliamo poi andare nelle aziende, nelle multinazionali, piccole e grandi, chiedere loro cosa hanno bisogno, così da istruire le persone in modo tale che il loro profilo lavorativo possa essere interessante per le imprese. Vogliamo inoltre costruire un aggregatore, un acceleratore dove le idee possano essere condivise, costruire una zona ludica, dove i ragazzi possono assolutamente divertirsi; Tutto questo ce l’abbiamo in testa, lo vogliamo fare, ci vorrà tempo, ci impiegheremo un po’ ma sono sicuro che ce la faremo. Per quanto riguarda l’universo Stonex, è un universo pieno zeppo di idee, per cui Stonex Cam in uscita a inizio dicembre, le applicazioni Ciao IM e Stonex Camera, Theme Engine, FaceTime, Ciao News e stiamo facendo un’applicazione anche per i wallpaper. Poi la tecnologia non finirà qua perché in un futuro faremo altra tecnologia rivolta al mondo dell’hardware quindi altri device. Vogliamo fare un middle level e un entry level, il primo con un prezzo di circa 199-219 euro e un entry level da 99-119 euro. In più abbiamo un miliardo di progetti con i giovani. Abbiamo collaborato con i giovani di Dolly Noire per tutta la parte che riguarda l’oggettistica ovvero cappellini e magliette ‘Break The Rules’, abbiamo collaborato con una società di wrapping (wrappano le macchine), si chiamano Wrap It. Collaboriamo con giovani artisti italiani che ci stanno facendo tutte le cover. Stiamo creando un precedente interessante, un’azienda che ha voglia di comunicare non solo con le persone che seguono il progetto ma anche con  gli artisti di questo Paese.

In attesa di ulteriori sviluppi sui nuovi prodotti di Stonex vi lasciamo in compagnia del nuovo video di Stonex Cam. Eccolo!

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