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Strage di Erba riaperto il caso: clamorosa decisione della Cassazione, Rosa e Olindo sperano

Strage di Erba svolta clamorosa: la Corte di Cassazione ha accolto la richiesta dei legali di Rosa Bazzi e Olindo Romano – condannati all’ergastolo per il massacro del dicembre 2006 – ed ha trasmesso gli atti alla Corte d’Assise di Como.

Strage di Erba clamorosa svolta: accolta la richiesta di Rosa e Olindo

I giudici di Como lo scorso aprile si erano già espressi negativamente in merito all’istanza dei legali che chiedevano di poter accedere alle intercettazioni, di acquisire un telefono cellulare e svolgere nuovi test biologici su diversi reperti mai analizzati prima. Al tempo il rigetto della istanza venne emesso senza contraddittorio. Ora la Corte di merito dovrà rivalutare, ma con contraddittorio, su disposizione della Cassazione. Nella strage di Erba furono uccisi a sprangate e sgozzati Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, sua madre Paola Galli e la signora che abitava al piano superiore, Valeria Cherubini.

Rosa e Olindo sperano sempre di più: la Cassazione riapre il caso sulla strage di Erba

Per un vizio di forma, oggi 13 settembre 2019, la Cassazione ha accolto la richiesta dei legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi e trasferito gli atti a Como. Per la Cassazione dunque vanno analizzati i reperti proposti dagli avvocati di Olindo Romano e Rosa Bazzi. “Nel nostro ricorso avevano chiesto che si tornasse davanti ai giudici di Como – queste le parole dell’avvocato Fabio Schembri a Il Giornoperché la loro precedente decisione era stata presa senza contraddittorio delle parti. Ora sarà fissata un’udienza che noi potremo chiedere sia anche pubblica”. L’udienza sarà fissata dopo il deposito delle motivazioni della Cassazione che dovrebbero arrivare fra una trentina di giorni.

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