in

Strage di Erba Rosa Bazzi: «Ho visto un uomo…», nuovi particolari sul massacro

Strage di Erba news: Le Iene tornano ad occuparsi del terribile caso di cronaca nera che nel 2006 sconvolse l’opinione pubblica italiana. Nell’eccidio persero la vita Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, sua madre Paola Galli e la signora che abitava al piano superiore, Valeria Cherubini. Si salvò miracolosamente il marito della Cherubini, Mario Frigerio, che a processo riconobbe in Olindo il suo aggressore e morto di recente per motivi di salute. Condannati all’ergastolo in via definitiva, ormai dodici anni fa, i vicini di casa delle vittime Rosa Bazzi e Olindo Romano. I coniugi, che inizialmente confessarono il massacro, ritrattarono le rispettive confessioni e si proclamarono innocenti. Ancora oggi gridano dal carcere la propria estraneità ai fatti e sperano nella revisione del processo.

Dopo avere intervistato in carcere Olindo Romano, Le Iene hanno interpellato anche Rosa Bazzi. Parte dell’intervista esclusiva alla donna è stata trasmessa ieri 14 aprile 2019. L’inchiesta di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti ha raccolto la testimonianza della detenuta la quale, per la prima volta, ha raccontato di aver detto ai carabinieri di una strana presenza poche ore prima del massacro alla Corte di via Diaz ad Erba: “Gliel’ho detto anche ai carabinieri, perché quando siamo usciti noi abbiamo visto un signore… abbiamo visto e… però non, non ci hanno neanche ascoltato… . L’abbiamo detto sempre al maresciallo Gallorini. Noi abbiamo visto un signore, con una borsa in mano aveva un giaccone e un cappello. E’ entrato…… nella corte, è entrato nella porta…con un sacchetto di plastica, questo me lo ricordo, perché questa cosa ce l’ho ancora nella mente”. Un uomo, spiega ancora Rosa che andava verso la palazzina della strage e vi entrava”.news strage di erba nuovi accertamenti

Rosa poi ha aggiunto: “Sto pagando le mie confessioni, non sto pagando perché son salita, perché non sono salita: sto pagando le mie confessioni”È la prima volta che Rosa parla davanti a una telecamera dal carcere di Bollate (Milano), dove è rinchiusa da dodici anni. Sono 26 i giudici che hanno stabilito in tre gradi di giudizio che lei e Olindo sono i responsabili del massacro avvenuto l’11 dicembre 2006. All’apparenza emozionata, la Bazzi ha manifestato inizialmente qualche reticenza a voler parlare davanti le telecamere. “Mi sembra di avere 100 occhi, di essere ancora un’altra volta giudicata. Non è facile, forse voi è il vostro lavoro, mi trovo veramente in disagio …”. Con il suo avvocato accanto, ha poi accettato di parlare. “Non siamo stati noi due…non hanno svolto bene il lavoro che hanno fatto… se lo facevano bene cioè come mai spariscono le cose adesso che potevano andare a controllarli allora…perché devono sparire reperti che non hai niente da tenere nascosto, lasciali, così se c’è la mia impronta avete da dire bon, siete stati voi basta, chiudiamo il discorso, chiudiamo tutto, basta…”. Rosa Bazzi allude alla serie di reperti mai analizzati, parte dei quali andati di recente distrutti, proprio il giorno stesso in cui la Cassazione aveva autorizzato la Corte d’Assise di Como a farli valutare su richiesta dei difensori della coppia che sperano nella riapertura del caso. In merito si è espresso anche l’avvocato Fabio Schembri“Si ha paura che magari da questi accertamenti possa uscire qualche cosa di diverso, magari Dna di soggetti sconosciuti a questo punto no? Se non si avesse questa paura sarebbe banale fare questi accertamenti, nel giro di un mese a spese nostre avremmo gli accertamenti, per eventualmente individuare del Dna di soggetti allo stato sconosciuti alle indagini”. 

Rosa e Olindo fornirono un alibi: avrebbero lasciato la corte di Via Diaz per raggiungere Como, fare un giro per vetrine e cenare in un McDonald’s. Fornirono agli inquirenti anche lo scontrino che riporta come orario le 21:37. Ma il massacro avvenne prima, intorno alle 18. Perché quindi la coppia confessò? Rosa ha risposto così: “Bella domanda… chiediamolo all’Olindo, glielo chiediamo ai carabinieri…”. “Ma è possibile che pur di stare insieme voi due vi accollate quattro omicidi? Pur di non essere separati?”, le ha chiesto Antonino Monteleone, “Allora era così, cioè io non sapendo perché non mi era mai successa una cosa del genere… allora le cose erano così, adesso le cose sono cambiate e…”, ha risposto leiSarebbe stato Olindo a convincerla a confessare di avere compiuto il massacro. La donna ha parlato dell’unico errore di “accollarci quello che ci hanno detto i carabinieri… perché abbiamo avuto fiducia noi del maresciallo Gallorini, perché se non hai fiducia in un carabiniere, un maresciallo, di chi puoi avere fiducia? Come noi qua in carcere abbiamo fiducia, come io ho fiducia degli avvocati… se non abbiamo fiducia di qualcuno di quelli più in alto di noi”. Una confessione indotta, frutto della pressione degli inquirenti, ha ribadito Rosa, che le avrebbero fatto vedere, una ad una, le foto della strage ed ecco perché lei e Olindo sarebbero riusciti a far menzione di dettagli, particolari che solo chi era stato nella scena del crimine poteva conoscere. “E’ stato pesante vedere le foto, è stato pesante tutto questa cosa, cioè non so come spiegargliela…non è stato bello vedere le foto quel giorno lì… non è stato bello…”. Foto viste “tutte insieme, il tavolo era grande come questo e… no, un pochettino di più e… c’erano tutte delle…”.

Rosa Bazzi riguardo alle foto ha poi aggiunto: vederle “è stata una cosa non bella, è stata una cosa molto brutta… chi l’ha fatto veramente è stato atroce… cioè ho avuto proprio addosso una rabbia fortissima…”;  e sulla sua confessione ha fatto anche un’ipotesi pesante: il maresciallo Gallorini non solo le avrebbe raccontato alcuni particolari della strage, ma che lo avrebbe fatto fuori casa per evitare di essere registrato dalle microspie. Sull’assenza di prove schiaccianti che inchiodino lei e suo marito, Rosa ha precisato: “Beh però non…non c’era neanche niente da trovare.Perché… su una cosa del genere credo che scendevi… che… eri in un lago di sangue vedendo le foto era una cosa indescrivibile…[…] una nostra impronta non l’hanno mai trovata, né in casa nostra né da nessun’altra parte”. “Qualunque cosa e non hanno trovato niente in casa nostra? Cioè posso essere brava a pulire ma guardi che loro trovano su casi molto… cioè sono entrati in casa nostra ci hanno ribaltato la casa, cioè sono stati al piano di sopra, hanno ribaltato e non hanno trovato niente…”.

Leggi anche: Strage di Erba news oggi: Azouz Marzouk fa clamorose dichiarazioni, Carmelo Abbate sconfessa le sue parole

 

Reddito di cittadinanza 2019 ultime notizie, una domanda su 3 è stata accolta: chi riceverà la card entro il 25 Aprile

Commissario Montalbano episodi 2019: la trama di “Come voleva la prassi”