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Strage di Marcinelle, Salvini: «Nessuno paragoni i nostri migranti italiani ai clandestini di oggi!»

Oggi ricorre il doloroso anniversario della strage di Marcinelle, in Belgio. L’8 agosto 1956 a causa di un incendio divampato in una miniera di carbone persero la vita 262 persone, di cui la maggior parte italiani. In tanti stanno ricordando la tragedia che sconvolse il nostro paese – all’epoca già colpito dall’affondamento dell’Andrea Doria – tra cui il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che però nel tentativo di commemorare i minatori caduti a Bois du Cazier non ha perso occasione per ribadire la sua dura linea politica contro i migranti. Per questo tra i suoi sostenitori su Facebook, che sono numerosi, non è mancata la voce di chi accusa il leader della Lega di strumentalizzare una ferita italiana non ancora rimarginata.

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Strage di Marcinelle, Salvini: «Nessuno paragoni i nostri migranti italiani ai clandestini di oggi!»

«Era l’8 agosto 1956. A Marcinelle, in Belgio, un incendio divampato in una miniera di carbone uccise 262 persone, tra cui 136 italiani. È doveroso non dimenticare e dedicare un pensiero alle vittime, con l’impegno che il lavoro sia sempre più sicuro, e con la speranza che nessuno paragoni i nostri emigranti Italiani del passato, i nostri nonni e bisnonni andati a lavorare in tutto il mondo a cui nessuno regalava niente, ai troppi clandestini fatti arrivare in Italia negli ultimi anni e mantenuti a spese degli italiani. Una preghiera!», ha scritto sul suo profilo Salvini. Ad accompagnare le parole di questi la prima pagina de Il Corriere del ’56, che reca il titolo “300 minatori sepolti (la maggior parte italiani) in una sciagura in Belgio” e altre foto di quel maledetto 8 agosto di 63 anni fa.

Strage di Marcinelle, Salvini fa discutere: il post divide

Accanto a commenti come «A differenza di altri, nella valigia di cartone, i nostri emigranti portavano tanta dignita’ e determinazione a farcela. Ovunque nel mondo siamo andati, non ci ha regalato niente nessuno, anzi…» e «Fatelo sapere alla sinistra, a tutti coloro che paragonano gli immigrati che arrivano oggi in Italia (mantenuti in albergo con vitto e alloggio, serviti e riveriti, piscina, ricariche telefoniche, pay tv, wi-fi) e gli italiani che andavano a morire nelle miniere!», scritti da chi spalleggia il ministro dell’Interno, come già dichiarato in apertura, non sono stati pochi i pensieri di chi ha puntato il dito contro di lui: «Solo tu potevi fare sciacallaggio anche su una tragedia del genere. Chi ti ha detto che tutti i nostri antenati avevano i documenti ed erano in regola? Tralasciando poi che fare paragoni così sciagurati e semplicistici con il passato non è mai una bella cosa!». «Perché tutta le persone che sono affogate nel mare, che hanno rischiato e perso la vita sperando in un futuro migliore per se stessi e per la propria famiglia, hanno avuto vita facile? Ma vergognati!», ha scritto un altro utente in basso al post pubblicato meno di un’ora fa da Salvini.

Strage di Marcinelle, morti 274 operai: 262 erano italiani

Come accertato dalle autorità competenti si trattò di un fatale errore umano: un carrello avrebbe tranciato un cavo elettrico con conseguente corto circuito, che avrebbe provocato il rogo nella miniera di Marcinelle. Un inferno a 975 metri di profondità: vani tutti i tentativi di soccorso. Dei 274 operai soltanto 12 riuscirono a trovare scampo. Tra i 262 morti vittime di ogni nazionalità: belgi, greci, polacchi, ungheresi, ma soprattutto tanti nostri connazionali.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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