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Strage di Parigi, testimonianza shock di una sopravvissuta: nel buio di una città straziata ha visto la luce

“Quando i terroristi sono entrati e hanno aperto il fuoco, pensavamo che il tutto facesse parte dello spettacolo”, hanno dichiarato i fan che la notte del 13 novembre erano al Bataclan per assistere al concerto degli Eagles Of Death Metal. Tra questi, anche Isobel, una giovane ragazza che è sopravvissuta alla carneficina che ha strappato la vita a centinaia di persone. “Non penseresti mai che potrebbe accadere proprio a te. Era soltanto un venerdì notte all’insegna del rock. L’atmosfera era fantastica, tutti ballavano, cantavano e sorridevano“, spiega Isobel sul proprio profilo Facebook, dove ha postato la foto della maglietta che indossava quando i terroristi hanno aperto il fuoco.

La testimonianza di Isobel, che racconta per filo e per segno quanto accaduto a Parigi il 13 novembre, ha lasciato senza fiato oltre un milione e mezzo di utenti che hanno letto la sua storia. “Dozzine di persone sono state colpite di fronte a me. Fiumi di sangue. Pianti e grida di uomini con il corpo morto della loro fidanzata accanto. Il futuro demolito. Famiglie con il cuore spezzato. Tutto in un attimo“: come molti altri, Isobel ha descritto la scena disumana vissuta al Bataclan di Parigi, ma è andata oltre, spiegando le sue sensazioni. “Scioccata e sola, ho finto di essere morta mentre giacevo al fianco di quegli uomini. Non potevo sottolineare che quello che avevano appena visto era vero. Io stessa non ci credevo. Ho aspettato, senza speranza per il genere umano, che qualcuno venisse a salvarci dicendo che si trattasse soltanto di un incubo”. Il post di Isobel è illuminante per tutti coloro che, al caldo nelle loro case, hanno avuto il privilegio di vivere la strage di Parigi in tv e non al Bataclan. Nonostante tutto, Isobel non riserva rancore: “Essere sopravvissuta a questo orrore mi ha permesso di mostrare la luce degli eroi che ci hanno salvato. L’uomo che ha rischiato la sua vita per salvare la mia, la coppia che in punto di morte si è dichiarata amore, la polizia che ha salvato centinaia di persone, lo sconosciuto che mi ha consolata quando credevo che il mio fidanzato fosse morto, chi mi ha dato abiti nuovi per non indossare questa maglietta piena di sangue, mi fanno credere che c’è ancora una speranza per il genere umano”. 

Sono molte di più le parole che la sopravvissuta alla strage di Parigi ha utilizzato per esprimere la sua gratitudine all’umanità: Isobel ha voluto raccontare la sua storia, per condividere con tutti la luce che ha illuminato una delle notti più buie della storia europea dell’ultimo secolo, la stessa luce che dovrebbe essere usata per “non permettere a quegli uomini di vincere”, conclude.

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