in ,

Strage familiare a Sava: carabiniere uccide padre, sorella, cognato e si spara

Strage familiare a Taranto: nella tarda mattinata di oggi, sabato 19 novembre, un carabiniere di 53 anni ha ucciso a colpi di pistola la sorella, il cognato e il padre.

Dopo – secondo quanto riferiscono le prime indiscrezioni – ha rivolto l’arma contro se stesso e si è tolto la vita. L’uomo è stato immediatamente soccorso dal 118 e ricoverato d’urgenza. Le sue condizioni sarebbero disperate. I carabinieri giunti nel luogo in cui è avvenuto il massacro, alla luce dei primi elementi investigativi emersi avrebbero ipotizzato che la sparatoria sarebbe avvenuta in casa, al culmine di una accesa discussione tra parenti legata a questioni di natura economica. Forse patrimoniali.

I fatti sono avvenuti in una abitazione sita in via Giulio Cesare a Sava, comune di 16mila abitanti in provincia di Taranto. Il carabiniere che ha esploso i colpi di pistola è in servizio al Radiomobile di Manduria. E’ in fin di vita.

Tragedia a Sava dove questa mattina, alle 11.30, un carabiniere ha ucciso la sorella, il cognato e il padre e poi ha rivolto l’arma contro se stesso, sparandosi.
Non si conoscono ancora le cause di questo dramma scatenato forse da una lite in famiglia.

Leggi anche: Luisa rifiutata dalla madre biologica non si arrende: “Mamma non fuggire”

Il carabiniere, 53 anni, in servizio al Radiomobile di Manduria, è in fin di vita. La tragedia si è consumata in una strada centrale del paese, via Giulio Cesare, nei pressi del Comune. Sono stati alcuni vicini di casa a sentire i colpi di pistola e a dare subito l’allarme. Sul posto anche il sindaco di Sava, Dario Iaia. La cittadinanza è sotto shock.

Seguici sul nostro canale Telegram

appello per trovare madre naturale

Luisa rifiutata dalla madre biologica non si arrende: “Mamma non fuggire”

Neonata abbandonata in auto

Bracciano: va al bar e lascia la figlia neonata chiusa in auto, denunciato 44enne