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Strage a Tunisi, l’Isis rivendica l’attacco armato: “Schiacciato crociato italiano”

Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco armato al museo del bardo di Tunisi, messo in atto da un commando di terroristi lo scorso 18 marzo. “Questo crociato è stato schiacciato dai leoni del monoteismo”, questo il messaggio apparso sul web accanto alla foto di una delle vittime italiane, il pensionato novarese, Francesco Caldara. Una macabra rivendicazione che ha il sapore dello scherno, secondo molti la prova che i miliziani dell’Isis volessero colpire proprio gli italiani, presenti in massa (più di 100 tra gli oltre 200 turistin di diverse nazionalità) all’interno del museo tunisino, quel pomeriggio.

“Questa è la prima goccia di pioggia”, continua l’intimidazione jihadista. Stando alle ultime notizie riferite dalla presidenza tunisina, la polizia avrebbe arrestato 9 persone coinvolte nella strage, il cui tragico bilancio di 23 morti risulta essere ancora provvisorio.

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