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Street Art: 5 luoghi da non perdere se si vuole scoprire la Street Art in Italia

Quando si parla di arte italiana la nostra mente automaticamente fa un salto temporale di secoli fino ad arrivare ai grandi artisti del Rinascimento, da Leonardo da Vinci a Raffaello, da Tiziano a Botticelli e così tanti altri innumerevoli artisti italiani che hanno fatto la storia non solo dell’arte del Bel Paese, ma anche di quella di tutto il mondo. Quasi come se l’arte si fosse fermata con i grandi artisti del passato che vengono studiati tra i banchi di scuola, molti si dimenticano di quanto il nostro patrimonio artistico continui tutt’ora ad influenzare e ispirare nuove generazioni di artisti contemporanei che hanno portato la street art in Italia allo stesso livello di quella che si trova negli Stati Uniti o nelle grandi capitali europee.

Erano gli anni ’60 quando faceva la sua prima apparizione nei negozi la bomboletta spray, strumento fondamentale che ha permesso la nascita e lo sviluppo a partire dagli anni ’70 dei movimenti dei Graffiti e della Street Art, due forme d’arte ben distinte che però vengono spesso confuse perché entrambe prendono forma in strada.

Nonostante tutt’ora risulti difficile affermare con certezza quale dei due movimenti abbia di fatto ispirato la nascita dell’altro, ciò di cui si è sicuri è che entrambe le forme d’arte sono state fortemente influenzate dalla Pop Art newyorkese nel corso degli anni ’80.

Tra gli artisti più famosi a livello mondiale di questa corrente artistica troviamo sicuramente Keith Haring le cui opere, dallo stile inconfondibile e con i suoi personaggi dai colori accesi e dai tratti semplici e ben definiti, sono diventati un’icona di quegli anni.

Un altro dei maggiori esponenti di questo movimento è Banksy, l’artista inglese che realizza opere a sfondo satirico con temi quali la politica, la cultura e l’etica. O ancora Obey, che è diventato famoso soprattutto grazie al manifesto “Hope” che riproduce il volto di Barack Obama e che è diventato poi l’icona della campagna elettorale del rappresentante democratico.

Nel corso degli ultimi anni anche numerosi artisti di strada italiani hanno raggiunto una fama internazionale, esponendo le loro opere in tutto il mondo.

Tra questi spiccano Blu, street artist anonimo definito dal The Guardian come uno dei migliori artisti di strada al mondo e che ha dipinto oltre che in Italia anche in America Latina, Germania, Inghilterra, Spagna, Palestina, Repubblica Ceca, Serbia e Polonia; anche Ericailcane è stato descritto dall’Istituto di Cultura Italiana di Chicago come uno tra gli street artist che hanno rivoluzionato il modo di concepire gli spazi urbani ed ha dipinto anche in Europa, America Latina e Stati Uniti.

Tra le donne hanno riscosso un grande successo Alice Pasquini che, oltre ad aver fatto conoscere il suo nome all’estero, è anche l’ideatrice del CVTà Street Fest, festival di arte urbana che si svolge a Civitacampomarano (CB); e Gola Hundum che dipinge temi come l’ecologia, la spiritualità ed il ritorno alle origini.

Tante sono le città italiane che sono diventate tele per artisti italiani e non. Ma quali sono i cinque luoghi assolutamente da non perdere se si vuole scoprire la Street Art in Italia?

  1. Pisa – nel centro storico di Pisa, sulla parete da centottanta metri quadrati della Chiesa di Sant’Antonio Abate, nel 1989 Keith Haring realizza “Tuttomondo”. L’unica opera dell’autore concepita come permanente sin dall’inizio, ha come tema quello della pace nel mondo e dell’armonia ed è rappresentata come un enorme puzzle di 30 figure, ognuna raffigurante un aspetto di un mondo in pace.
  2. Napoli – città ricca di opere d’arte di strada, non si può non citare forse l’unico pezzo ancora visibile in Italia di Banksy. La Madonna con la Pistola dell’artista britannico si trova in piazza Gerolomin. Se poi vi recate in Calata Trinità Maggiore, avete la possibilità anche di ammirare un’opera di Alice Pasquini che rappresenta il volto di una ragazza dai capelli corti che, ad occhi chiusi, porta una sigaretta alle labbra.
  3. Roma – tra le zone più popolate di murales c’è il Quartiere Ostiense, nel sud della città. Per cercare di restaurare la zona attraverso l’arte, un’agenzia pubblicitaria locale ha dato il via ad una campagna (Ostiense District) che ha attirato artisti da tutto il mondo dando vita alla Wall of Fame in Via dei Magazzini Generali. Tra le varie opere che si possono ammirare c’è anche “Mille volti” di Blu.
  4. Satriano di Lucania – piccolo paesino della Basilicata, conta oltre 150 murales che rappresentano leggende, tradizioni locali e scene di vita quotidiana e sono realizzati sui muri delle case che vengono messi a disposizione degli artisti dagli abitanti stessi.
  5. Dozza – meta obbligatoria per gli appassionati di Street Art, questo paesino dell’Emilia Romagna è una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto grazie alle sue case dipinte. Dal 1965, inoltre, Dozza ospita anche la Biennale del Muro Dipinto.

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