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Stromboli, esplosioni fortissime: sotto controllo anche Vesuvio e Campi Flegrei

Un pomeriggio di paura nelle Isole Eolie. Una serie di violente esplosioni si sono verificate dal cratere del vulcano Stromboli. L’eruzione vulcanica è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 3 luglio 2019, per fortuna è capitata in un momento in cui gli escursionisti concludono la loro gita… ma non tutti era a casa. L’eruzione ha causato una vittima, un ragazzo di 35 anni.

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La vittima dell’eruzione

Si chiamava Massimo Imbesi di Milazzo, un’escursionista amante della natura e dell’avventura. A luglio dello scorso anno aveva superato la selezione per allievo ufficiale di coperta. Era riuscito a prendere le sue due passioni e a farle diventare un lavoro. Amava il mare e amava le Isole Eolie. Purtroppo ieri pomeriggio la sfuriata del vulcano lo ha sorpreso mentre stava facendo un’escursione abbastanza semplice in località «Punta dei Corvi» a Ginostra. Si tratta di un sentiero fra i 300 e i 400 metri di quota, poco più che una passeggiata. Il sindaco Marco Giorgianni afferma: «In quella zona non c’è alcun divieto, è un sentiero abbastanza sicuro dove si può andare senza ausilio di guide esperte. In ogni caso non siamo in cima al vulcano. Quindi possiamo parlare di una tragica fatalità che non era assolutamente prevedibile».

Massimo Imbesi era in compagnia del suo amico brasiliano. Non si sa quale sia stata la fine di Massimo, i soccorritori  non hanno voluto dirlo. Può essere stato carbonizzato o intossicato dai fumi. All’amico è andata meglio. Tanta paura, ma “solo” una leggera intossicazione, in serata è stato trasferito in una struttura sanitaria lontana dalle Eolie.

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La sfuriata di Stromboli

La sfuriata di Stromboli ha spaventato la popolazione. Non c’è un’allerta evacuazione, ma viene offerto supporto e aiuto a chiunque voglia lasciare l’isola. Il paese più colpito al momento è Ginostra. A causa di un guasto molti abitanti sono rimasti senza luce e gas. Un abitante di 77 anni di Stromboli racconta: «Non ho mai sentito un’esplosione cosi’ potente che ha addirittura spaccato i vetri di alcune case». Anche il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Eugenio Privitera conferma: «Sono tra le più forti mai registrate da quando è attivo il sistema di monitoraggio del vulcano, cioè dal 1985. Sono fenomeni abbastanza rari, perché lo Stromboli è caratterizzato da un’attività continua ma a bassa energia».

Non c’è allerta evacuazione, ma si tengono sotto controllo gli altri vulcani della nostra penisola: Vesuvio e Campi Flegrei. Su Vesuvio e Ischia c’è un livello di allerta base, mentre sui Campi Flegrei il livello di attenzione è molto più alto.

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