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Studente italiano disperso a Tenerife, un testimone: “Altri ragazzi sono scomparsi”

Si chiama Riccardo Marangio lo studente di 26 anni, figlio di genitori leccesi e romano d’adozione, da due giorni disperso a Tenerife. Si è tuffato tra le onde della Playa de Benijo, e in pochi istanti è stato inghiottito dal mare, come riferito da una donna che lo avrebbe visto in acqua a una distanza di circa 150 metri dalla riva. Gli amici che erano con lui sono attoniti, ancora increduli: “Non lo abbiamo più visto, non sappiamo cosa sia successo”, dicono, ancora sotto shock.

Riccardo era alle Canarie per motivi di studio (stava seguendo una specializzazione in Infermieristica) e domenica stava trascorrendo delle ore di relax in spiaggia, quando in pochi istanti di lui si son perse le tracce. Le ricerche, in corso da domenica, finora non hanno dato alcun esito.

“Non ci sono novità, lo stanno cercando tutti. C’è tanta protezione civile e polizia. Lo cercano in mare con barche, elicotteri e droni” – queste le parole del padre, riportate da Il Messaggero – “Sono tutti speciali, ci stanno dando il massimo supporto. Ora vogliamo solo ritrovare Riccardo”.

L’allarme alla Guardia costiera è arrivato alle 15 di domenica 10 luglio, da quel momento diverse squadre di soccorso sono impegnate nelle ricerche del corpo del giovane. Secondo le indiscrezioni, a detta di un testimone italiano che lavora sull’isola da qualche anno, non sarebbe questa la prima volta che accadono cose del genere, a causa delle correnti marine che sull’isola “in quel tratto di mare sono molto forti. ” Sia a maggio che a gennaio altri ragazzi sono scomparsi”, avrebbe detto, “purtroppo sono cose che possono accadere anche quando l’attenzione è alta. Il mare può ingannare. Speriamo invece che si sia semplicemente allontanato e che si sia trattato solo di uno sbaglio”.

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