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Studente precipitato in gita news: incontro segreto fra i suoi compagni dopo la tragedia

Davanti ai magistrati hanno scelto il silenzio e la formula del “non saprei”“non ricordo”, ma tra loro e in gran segreto, i compagni di classe di Domenico Maurantonio avrebbero parlato della tragica fine dell’amico, morto per essere precipitato dal 5° piano dell’hotel ‘Da Vinci’ di Milano lo scorso 10 maggio.

Cosa avevano da dirsi? Perché si mostrano non collaborativi nei confronti degli inquirenti che stanno cercando di far luce sulla vicenda? Nascondono forse qualcosa? Se lo domandano in tanti, non solo gli investigatori. E benché uno di loro, la cui identità non ci è nota, abbia rilasciato delle dichiarazioni per rigettare a nome di tutti i suoi compagni l’accusa infamante di omertà, la loro reticenza non convince.

Il primo a nutrire dei dubbi circa la loro condotta è Eraldo Stefani, l’avvocato della famiglia di Domenico Maurantonio. È stato proprio il legale a denunciare un incontro segreto tra gli studenti subito dopo la tragica morte di Domenico: “Nell’ambito delle indagini difensive ho scoperto che la classe si è incontrata fuori dalla scuola in un ambiente privato subito dopo la tragica gita. Di certo in questa indagine devono essere ‘attenzionati’ i ragazzi, ma anche i professori, la scuola nel suo insieme, le istituzioni al di sopra della scuola e i genitori dei ragazzi”. Queste le parole dell’avvocato Stefani, che ha aggiunto: “Non è verosimile quanto è emerso fino ad oggi. Questi ragazzi diano una vera dimostrazione della loro maturità”.

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