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Studente precipitato a Milano ultime news: sequestrati i cellulari dei compagni

Vanno avanti senza sosta le indagini per la morte di Domenico Maurantonio, lo studente padovano precipitato dal 5° piano dell’hotel Da Vinci di Milano, il 10 maggio scorso, dove era in gita con la scuola per visitare l’Expo. Ieri il pm Claudio Gittardi ha fatto nuovamente convocare a Milano alcuni compagni di classe di Domenico per tentare, ancora una volta, di rompere quel muro di omertà innalzato attorno alla vicenda che, in 2 settimane di indagini, non ha ancora permesso agli inquirenti di giungere alla verità e capire in quali circostanze sia morto il 19enne.

Ed è di poco fa la notizia del sequestro, su disposizione degli inquirenti impegnati nelle indagini, dei cellulari di diversi compagni di classe di Domenico. I dispositivi elettronici ora saranno analizzati, in quanto importanti elementi potrebbero emergere dai contenuti di chat e messaggi scambiati dagli studenti nella notte in cui si è consumata la tragica vicenda.

Nel frattempo la famiglia di Domenico, intervistata dal Corriere, ha rilasciato delle dichiarazioni che trasudano amarezza e delusione per il comportamento, affatto collaborativo, dei compagni di Domenico nei confronti degli inquirenti. “Sono passate due settimane da quella notte terribile. Pensavo che i ragazzi a questo punto parlassero, che raccontassero quello che è davvero successo”, ha detto il padre dello studente morto in merito ai silenzi, troppi, che ancora avvolgono la morte del figlio.

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