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Studente trovato morto a Valencia, seconda autopsia esito: emerso dettaglio importante che riapre il caso

Studente trovato morto a Valencia seconda autopsia: è appena stato divulgato il risultato del secondo esame autoptico eseguito sul suo corpo per volere dei genitori. La madre di Giacomo Nicolai, infatti, non ha mai creduto alla tesi del suicidio paventata dagli inquirenti spagnoli, che dopo aver visto il figlio morto sul letto, con ancora un coltello piantato nel petto, avevano in tempi record liquidato il caso come suicidio.

Si è appreso che le tre coltellate al petto del 24enne originario di Fermo sarebbero state inferte “con estrema forza”, ha spiegato il medico legale. Questo potrebbe significare che quei fendenti potrebbe averli sferrati anche un’altra persona. L’autopsia è stata effettuata oggi 30 marzo dal professor Giorgio Bolino dell’università La Sapienza di Roma e dalla tossicologa Roberta Tittarelli.

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I medici hanno tuttavia appurato che il precedente esame autoptico in Spagna era stato eseguito correttamente. A questo punto la famiglia Nicolai chiede che venga fatto l’esame del Dna di un eventuale materiale organico sotto le unghie del ragazzo, giacché sul corpo non sarebbe stata riscontrata alcuna lesione o altri segni di violenza che facciano ipotizzare una colluttazione prima delle coltellate. Non si esclude al momento nessuna ipotesi.

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