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Sud Sudan, 160 morti negli scontri tra esercito e ribelli

E’ di almeno 160 morti il bilancio degli scontri degli ultimi due giorni tra esercito e ribelli nel Sud Sudan. Teatro della carneficina la regione orientale dello Jonglei, strategica per via dei giacimenti petroliferi. Ad alimentare gli scontri tra i ribelli facenti capo all’ex generale David Yau Yau e le truppe governative, secondo il colonnello dell’esercito del Sud Sudan Philipi Aguer, sarebbero anche emissari del governo di Karthoum.

sud sudan

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Misna il Sudan avrebbe interesse nell’alimentare l’instabilità nella regione di Jonglei per ritardare l’avvio dello sfruttamento dei giacimenti di petrolio da parte del governo del Sud Sudan. Il progetto della neonata nazione africana prevede la realizzazione di un oleodotto che trasporti il greggio verso l’Etiopia e il porto di Gibuti.

La regione dello Jonglei è teatro di scontri fin dalla dichiarazione d’indipendenza del Sud Sudan avvenuta il 9 luglio del 2011. Ad oggi si contano oltre 2000 vittime del conflitto e quasi 20mila sfollati tra la popolazione locale.

(foto: leftcom.org; mappa: globalresearch.ca)

 

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