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Sud Sudan: Kiir dice stop alle atrocità

Il Presidente del Sud Sudan Salva Kiir, all’indomani della decisione Onu di aumentare a 5500 il  numero dei caschi blu in loco, ha rivolto un appello ai ribelli intimando di cessare le atrocità contro gente innocente che è stata orribilmente uccisa. Da settimane si scontrano forze di etnie diverse: i dinka, fedeli a Kiir e quelli ribelli di etnia nuer. Riek Machar2


Sarebbero migliaia le vittime degli scontri che stanno insanguinando il Sud Sudan. Le forze fedeli al presidente Salva Kiir e quelle fedeli al vicepresidente Riek Machar sono in totale conflitto. Non c’è nessuna soluzione militare per questo conflitto: è una crisi politica che richiede una soluzione politica e pacifica. Sono già stati fatti evacuare migliaia di cittadini occidentali perché si teme una catastrofe umanitaria. Sarebbero più di 45.000 i civili del Sud Sudan ad aver abbandonato le proprie abitazioni e cercare rifugio nelle basi del contingente Onu.

Le violenze nel Paese sono iniziate il 15 dicembre scorso. Il deposto vice presidente Machar ha detto di essere pronto a negoziare la pace con il presidente Kiir per far finire gli scontri che stanno sfibrando il Paese.  Ha detto di essere pronto ai negoziati, che ha formato la sua delegazione e che i colloqui potrebbero tenersi in Etiopia.

 

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