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Susanna Tamaro rivela: «Soffro della sindrome di Asperger: questa la mia prigione»

«Soffro della sindrome di Asperger, è questa la mia invisibile sedia a rotelle, la prigione in cui vivo da quando ho memoria di me stessa!», così Susanna Tamaro ha spiegato la sua malattia al “Corriere della sera”. La scrittrice, pronta al lancio del libro per Solferino Il tuo sguardo illumina la notte, dedicato all’amico Pierluigi Cappello, ha deciso di rompere il silenzio. 

«La mia testa non è molto diversa da una vecchia motocicletta. In certi momenti la manopola del gas va al massimo, in altri le candele sono sporche e il motore si ingolfa», racconta Susanna Tamaro, che si definisce come una «cassaforte di cui nessuno conosce la combinazione». Dentro di lei tutto è in ordine, apparecchiato come una tovaglia al mattino, ma basta un minimo rumore per scatenare il caos. E con questo arriva la disperazione. «Sbatto allora la testa contro il muro. “Non capisco più niente, ripeto gridando”. Tutto in me si fa buio. Non so più da che parte cominciare a rimettere tutto a posto!». I momenti difficili non le sono mancati, purtroppo chi è affetto dalla Asperger fa soprattutto fatica nei rapporti con gli altri.

Del disturbo l’autrice di Va dove ti porta il cuore si è accorta sin dall’infanzia, già all’asilo si sentiva incompresa. «All’epoca mia simili disturbi non si conoscevano. Nel migliore dei casi venivo considerata una bambina strana, prigioniera di una timidezza patologica. Non dormivo, non parlavo, non guardavo mai negli occhi!». Nemmeno la madre ha mai capito fino in fondo Susanna Tamaro. Nei momenti di rabbia la mamma, che assisteva impotente alle crisi della sua bambina per strada («Gridavo con quanto fiato avevo in corpo, mi divincolavo come un’indemoniata in preda a una rabbia fuori controllo»), talvolta le diceva: «Morirai sola come una cane!». Quando si è spenta la madre ha lasciato alla figlia una scatola di legno, su cui è inciso un cuore. Al suo interno un biglietto commovente con su scritto: «Ti voglio bene anche se non ti ho mai capita». Col tempo Susanna Tamaro si è affidata a psicoterapeutici e psicologi, ma ad aiutarla davvero sono stati gli amici. «Ho la fortuna di vivere con gli animali e con poche persone che mi accettano per come sono! Ho avuto anche la fortuna di poter costruire intorno a me, nel corso degli anni, un mondo a mia misura», ha raccontato la scrittrice con serenità la scrittrice.

 

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