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Svezzamento neonati come fare: quali alimenti introdurre nei pasti

Lo svezzamento è uno dei momenti più importanti della vita del bambino poiché l’inserimento corretto degli alimenti gli permetterà nel corso degli anni successivi di evitare problemi legati all’obesità ma anche a carenze nutrizionali. Ci sono ad esempio alcuni errori che bisogna evitare di fare ma soprattutto è importantissimo chiedere consiglio al proprio pediatra sui tempi e i modi dello svezzamento del neonato.

Una volta raggiunto il sesto mese circa, la mamma secondo le preferenze alimentari della famiglia ma soprattutto secondo i gusti del bambino può cominciare ad introdurre, come suggerisce il Ministero della Salutevegetali cotti e tritati (ad esempio patate e carote), banana, pera o mela grattugiata, crema di riso nel latte. Solo successivamente si potranno aggiungere carboidrati come riso, mais, porridge, akamu, tapioca, yucca e proteine come montone, agnello, pollo, manzo, pesce capretto, maiale. Il suggerimento è sempre quello di non esagerare con l’apporto proteico durante lo svezzamento.

E’ invece importante che a questi alimenti da introdurre non si aggiungano condimenti come lo zucchero che può favorire le carie, ma anche il sale e il miele. Non bisogna invece dimenticare alimenti ricchi di grassi come lo yogurt, importanti per lo sviluppo del cervello. E’ bene inoltre evitare, come suggerisce la Società Italiana Pediatria, il formaggio grattugiato nelle pappe fino a un anno, di superare i 20 gr di carne o formaggio e i 30 gr di prosciutto.

Credit Foto: Monkey Business Images / Shutterstock

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