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Svizzera, saluto nazista no reato se esprime opinione personale

Il Tribunale federale di Losanna ha deciso che il saluto neonazista non è illegale, adducendo la motivazione secondo cui, se usato ‘solo’ per esprimere la propria opinione personale, non è perseguibile per legge, quindi, non è un reato. La notizia è giunta ai media dopo l’annullamento di una condanna in primo grado inflitta ad un uomo accusato di discriminazione razziale perché, nel corso di una manifestazione politica risalente all’agosto 2010, aveva fatto un giuramento urlando “Heil Hitler!”, accompagnandolo dal saluto nazista.Nazionalsocialismo simbolo

Ebbene, il tribunale ha deciso di annullare quella condanna, in quanto fare il saluto non sarebbe di per sé un crimine, a patto che il gesto non sia accompagnato da alcun atteggiamento che possa in qualche modo essere considerato apologia del nazionalsocialismo. Ciò che conta, quindi, quando si omaggia il Fhurer sollevando il braccio e tenendo la mano dritta, è non tentare di influenzare ‘terzi’ né fare propaganda del Nazismo.

E così, se in Germania, in Austria e nella Repubblica Ceca il saluto nazista costituisce ancora un reato, non altrettanto può dirsi del Paese neutrale per antonomasia, la Svizzera, che, proprio in merito ad una materia delicata e spinosa che si muove tra ideologia e fanatismo politico, ha invece assunto una posizione netta. Trattasi di riabilitazione del Nazismo? Vogliamo augurarci di no.

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