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Sydney, blitz della polizia pone fine alla prigionia degli ostaggi: 4 feriti e 3 morti, tra cui il sequestratore

È finita nel sangue la prigionia di 16 ore delle 40 persone chiuse nella cioccolateria Lindt di Martin Plance, nel centro di Sydney, in Australia. Dopo ore di trattative senza esito, gli uomini della polizia hanno deciso di fare irruzione nel locale e liberare gli ostaggi. Durante il blitz, in corso quando in Italia erano le 16,32, quattro persone sono rimaste ferite, di cui tre gravemente, e tre sono morte. Tra le vittime c’è anche il sequestratore: il 49enne di origini iraniane, Man Haron Monis, già tristemente noto alla polizia per reati di natura sessuale e per aver minacciato alcune famiglie di soldati australiani morti in Afghanistan.

Le forze dell’ordine hanno dato il via al blitz quando sei ostaggi sono riusciti a fuggire dal bar. Nei momenti concitati dell’operazine si sono sentiti 6 colpi di arma da fuoco. Al cessare della sparatoria, durata circa un minuto, i paramedici hann fatto irruzione nella caffetteria per prestare immediato soccorso alle persone rimaste ferite.

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