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Taglio stipendi dipendenti parlamentari: il sì della presidente della Camera Laura Boldrini

Quando si parla di tagli agli stipendi dei politici, spesso non si considera quella folla di dipendenti e segretari che ruota attorno a Camera e Senato percependo cifre tutt’altro che misere.

taglio stipendi dipendenti parlamentari

A decidere che i loro stipendi debbano essere tagliati – e che per ogni singola categoria di dipendenti debba essere stabilito un limite di guadagno – sono stati il presidente della Camera Laura Boldrini e quello del Senato Pietro Grasso.

Dopo il “tetto” di 240 mila euro introdotto per i manager pubblici, ecco nuovi limiti capaci di ridurre in modo significativo le buste paga della “casta”. Alcuni esempi? Il segretario generale percepirà 300 mila euro (240 mila più 60 mila di indennità) al posto dei precedenti 406 mila, il suo vice 270 mila invece di 305 mila. Con un risparmio alla spesa pubblica di circa venti milioni di euro all’anno.

Mentre fioccano le polemiche e i sindacati si dichiarano pronti a fare ricorso, i fautori promettono di rendere concreto il provvedimento prima della pausa estiva.

(fonte: La Repubblica)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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