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Tarda a decollare l’uso della ricetta medica elettronica

L’obietto prefissatosi dall’Agenda Digitale del  Governo Monti, per le Regioni, di sostituire per il 2013 almeno il 60% delle ricette mediche cartacee con quelle in formato elettronico, è stato disatteso.

Le regioni più virtuose sembrerebbero la Sicilia e  la Valle d’Aosta che, però, si avvicinano solamente al traguardo prefissato. Le altre regioni, invece, viaggiano ancora a velocità diverse, come spiega Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma, il cui scopo è tenere sotto controllo il passaggio dalla procedura cartacea a quella elettronica per le ricette mediche:

Medico al pc

Molise e Basilicata sono entrate a regime, in Friuli Venezia Giulia sta per partire la sperimentazione, così come in Piemonte”. Il Veneto ha da poco concluso la fase della sperimentazione e per il 2014 dovrebbe entrare a pieno regime, ci conferma Claudio Saccavini, direttore tecnico del Centro Ricerca e Innovazione per la sanità digitale regionale Arsenàl.it: “Siamo partiti in agosto 2013 in due Aziende Ulss, quelle di Treviso e Belluno, e ora stiamo estendendo la novità anche alle altre. E’ appena iniziata la formazione per tutti i 3900, tra medici di medicina generale e pediatri del Veneto, e per circa 1300 farmacisti. L’obiettivo è di essere a regime entro primavera 2014“.

Questa volta, un primo posto tutto al positivo lo ha conquistato la Sicilia, l’unica ad essere andata a regime e che, nel solo mese di novembre ha emesso ben mezzo milione di ricette elettroniche. E ciò senza aver dovuto implementare un test di prova. Ma Petrosillo non si dispera: secondo l’amministratore di Promofarma il 2014 è l’anno della svolta e per primavera il progetto che permetterà di eliminare il cartaceo entrerà a pieno regime. In questo modo si potranno ridurre gli errori di prescrizione,  controllare con maggiore precisione e rapidità  i costi sostenuti e diminuire fino al 30% la spesa farmaceutica nazionale.

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

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