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Tares, bolletta poco chiara? Da oggi può essere annullata

Un contribuente della provincia di Reggio Emilia, così come riportato nella pagina locale del Resto del Carlino, ha vinto il ricorso presso la Commissione tributaria provinciale per il pagamento della somma di 385 euro dovuti per la tassa comunale rifiuti dell’anno 2013. La Commissione tributaria ha motivato l’accoglimento del ricorso e ha ordinato il risarcimento del tributo perché la bolletta della Tares risultava poco chiara e quindi da annullare.

La stessa Commissione tributaria ha ritenuto meritevole di accoglimento le ragioni del contribuente che aveva fatto ricorso, in particolare su due argomenti. Il primo prende come riferimento la sentenza della Corte di Cassazione in cui è stato stabilito l’obbligo di mettere nella bolletta ogni informazione utile al cittadino contribuente “Con quel grado di determinatezza ed intelligibilità idonei a consentire un esercizio non difficoltoso del diritto di difesa”.

Secondo il parere della Commissione tributaria malgrado la richiesta di pagamento sia motivata essa risulta lacunosa poiché non contiene con la necessaria chiarezza le opportune informazioni sul diritto del cittadino di poter ricorrere. Il secondo punto evidenziato dalla sentenza sottolinea l’assenza nella bolletta su come il gestore: “sia arrivato a quantificare l’importo Tares richiesto”. Questa sentenza può diventare un precedente notevole per tanti contribuenti ai quali potrebbe essere pervenuta una bolletta con le stesse carenze ed in questo modo potrebbe essere annullata.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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