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Tassa di Concessione Governativa Telefonia Mobile: cos’è

In questi provvedimenti rientrano anche quelli sulla Telefonia Mobile. I possessori di un abbonamento telefonico devono infatti corrispondere mensilmente una quota fissa pari a 5,16 euro se si è cliente Privato e a 12,91 euro se si è cliente Business (ossia possessore di
Partita IVA).

Tassa di Concessione Governativa

Negli ultimi anni, tale tassa ha però costituito oggetto di analisi e dibattito per numerose Associazioni dei Consumatori, secondo le quali è illegittima. La tassa di concessione governativa nasce nel 1972 come tributo a carico delle società telefoniche, al fine di ottenere la concessione all’utilizzo delle frequenze. Il Governo stabilisce però che siano proprio i titolari di un abbonamento telefonico a doverla pagare.

E da qui le polemiche. I clienti delle maggiori compagnie telefoniche italiane insorgono chiedendone il rimborso e rivolgendosi alle associazioni dei consumatori per vere e proprie azioni legali collettive. A novembre 2012, Unicons vince la prima causa riuscendo a far accogliere alla Commissione Tributaria di Foggia il ricorso di un utente.

Di fronte a tale sentenza, i principali operatori telefonici decidono di offrire, ai nuovi clienti, degli abbonamenti con tassa scontata. Ossia delle promozioni che assolvono gli utenti dall’obbligo di pagare la suddetta tassa. Quali sono le migliori e le più convenienti? A voi la scelta!

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