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Tassa sugli ascensori: “un adeguamento dei vecchi impianti” spiega il Mise

Negli ultimi giorni sono arrivate notizie contrastanti su una potenziale nuova tassa sugli ascensori al quale il Governo starebbe lavorando e che a quanto pare sarebbe per le famiglie più cara della ormai abolita Tasi. A divulgare la notizia è stata Confedilizia preoccupata che, la boccata d’aria alle famiglie, sarebbe subito stata stroncata con questo provvedimento tanto che Giorgio Spaziani Testa avrebbe lanciato un appello a Matteo Renzi “affinché disponga l’eliminazione dalla bozza di provvedimento di questo ‘corpo estraneo’, con il quale si vorrebbero imporre ai proprietari di casa spese assolutamente non necessarie e certamente onerose per la maggior parte delle famiglie italiane”.

A chiarire la situazione è arrivato un comunicato stampa del Mise, il Ministero dello Sviluppo Economico, che spiega che non esiste per il momento nessuna nuova tassa sugli ascensori. Il Ministero starebbe lavorando ad una bozza per adeguare la situazione italiana ad una direttiva europea datata 2014 in materia di sicurezza degli ascensori che richiama espressamente anche una raccomandazione del 1995 sugli impianti più vecchi, cioè installati prima del 1999.

Gli uffici tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico starebbero quindi lavorando sulla bozza di un nuovo provvedimento che, entro i prossimi due anni, dovrebbe portare ad un censimento degli impianti più vecchi per capire casi, tempi e modalità per degli eventuali interventi necessari per l’adeguamento ai requisiti di sicurezza minimi in vigore in Europa.

Credit Foto: stockyimages / Shutterstock

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