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Tassa sul fumo: una nuova soluzione per finanziare la ricerca contro il cancro?

Una tassa sul fumo per garantire a tutti i cittadini italiani l’accesso a cure mediche e farmaci: è quanto proposto al Governo dall’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) al fine di istituire un fondo italiano per l’oncologia anche se, stando alle parole di Renzi, non ci sarà necessità di nessuna nuova tassa per finanziare la sanità.

“L’obiettivo degli oncologi italiani è poter garantire a tutti i pazienti l’accesso ai farmaci innovativi e alle cure più efficaci. Lo strumento potrebbe essere rappresentato da un centesimo in più a sigaretta, che non significa aumentare le tasse, ma riconvertire le accise già esistenti spostandole verso altre voci” ha dichiarato Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Aiom, presentando l’idea di istituire un fondo italiano per l’oncologia necessario a garantire l’accesso a cure mediche e farmaci più avanzati a tutti i cittadini italiani. Ma come mai proprio una tassa sul fumo? La nicotina è il principale fattore di rischio di cancro al polmone e, più in generale, centomila casi di neoplasie all’anno sono dovuti al tabacco: la proposta, però, non sembra aver ricevuto il consenso del Governo.

Matteo Renzi, ospite della trasmissione televisiva Unomattina, ha dichiarato che non ci sarà nessuna tassa sul fumo: “Nel 2017 i soldi per la sanità aumenteranno e non ci saranno interventi sui pacchetti di sigarette: in modo categorico queste informazioni sono sbagliate” ha detto il premier smentendo l’ipotesi dell’introduzione di una nuova tassa sul tabacco. Il Presidente del Consiglio, sempre ai microfoni della Rai, ha affermato “No all’aumento né di tasse, né di accise, nemmeno sulle sigarette. Io non fumo, credo che fumare faccia male, però non è possibile che si prenda quella parte di cittadini che fuma e che si sprema. O dici che non si può più fumare in Italia o non è che li utilizzi come bancomat perché fumano” e, continuando nel discorso, ha precisato “Per essere chiari, nel 2017 i soldi per la sanità aumenteranno e non ci sarà nessun intervento sui pacchetti di sigarette. Quando si parla di tagli non si parla di tagli su quello che è il passato, si parla di tagli sulle richieste dei ministeri”.

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