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Tatuaggi e piercing, la metà degli italiani ignora i rischi per la salute

Essere belli a volte può avere un prezzo davvero salato. Ricorrere a tatuaggi o piercing non ha solo dei costi in termini economici ma anche delle conseguenze dal punto di vista della salute. Ma non tutti gli italiani conoscono i rischi che ne derivano, come le possibili infezioni o allergie. A dirlo è l’Asl di Firenze, che ha effettuato un’indagine su un campione di 8 mila persone, dai 12 anni in su.

Sono circa 7 milioni le persone che si sono fatte tatuare e il 13,4% di loro lo ha fatto in un centro non autorizzato e quindi poco sicuro, non curandosi di rischi e possibili malattie. Il 76,1 %, più attento e consapevole, si è rivolto a un centro specializzato mentre il restante 9,1% si è recato in centro estetico. Il dato più allarmante riguarda la conoscenza da parte degli intervistati dei rischi più dannosi per la salute causati da un tatuaggio: circa il 60% non sa che esso, se eseguito in condizioni non conformi, può portare epatiti, Hiv e AIDS.

Prima di fare un tatuaggio o un piercing sarà bene visitare prima il tattoo shop, assicurandovi che vengano rispettate tutte le norme del caso. Dovranno essere presenti macchinari specifici di sterilizzazione, aghi, guanti e inchiostri monouso e anche l’ambiente dovrà essere sterilizzato e pulito.

Foto: Todor Rusinov/Shutterstock.com

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