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Teen Dating Violence: i giovani abusati diventano adulti problematici

E’ ormai arrivato alla conclusione il mese di febbraio che negli Stati Uniti è stato ribattezzato dal Presidente Barack Obama nel 2010 mese della prevenzione contro la violenza tra adolescentiNational Teen Dating Violence Awareness and Prevention Month. Questo perché negli USA, come in Italia, si va amplificando il fenomeno della Teen Dating Violence, ovvero della violenza tra coppie adolescenti. Un tipo di abusi che, secondo gli esperti, non viene subito denunciata, anzi nascosta e giustificata “dall’amore”, il primo, quello in cui è troppo difficile capire cosa sia giusto e cosa sbagliato.

Le conseguenze di questo tipo violenza però sono profonde e spesso vengono in superficie a distanza di anni, sotto forma di senso di colpa e inadeguatezza. Con molta più facilità i giovani abusati divengono adulti problematici, segnati da depressioni, pensieri suicidari, crimini, gravidanze indesiderate, malattie sessuali, disturbi alimentari, dispersione scolastica, marginalità e tossicodipendenze. “Gli adolescenti di oggi sono retrogradi e sessisti” spiega Alessandra Kustermann, ginecologa e responsabile dell’SVSeD della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, alla Clinica Mangiagalli di Milano. “Hanno molta difficoltà a parlare di sentimenti, perché la loro ‘modernità’ sminuisce l’amore. Ma se perdono la testa, la loro fragilità li porta a pensare che fondere l’io e il tu sia positivo”.

A fronte di una situazione del genere cosa possono fare i genitori? Secondo gli esperti non molto, specialmente in una società in cui sono gli stessi genitori a voler essere più amici dei propri figli che educatori. I ragazzi non sanno chiedere aiuto, specialmente in situazioni legate all’intimità e alla “prima” vita privata. E’ importante invece, proprio come nel caso del bullismo, che siano le istituzioni, la scuola, a fare educazione e prevenzione in questo campo. E soprattutto bisogna usare il loro stesso linguaggio, quello del web e dei social proprio come in America è partita la campagna  #LoveDoesnt con la quale gli adolescenti fanno a gara a chiamare per nome tutte quelle cose che amore non sono.

Credit Foto: Alexander Trinitatov / Shutterstock

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