in ,

Telegram, la chat che autodistrugge i messaggi: milioni di utenti la preferiscono a Whatsapp

Dopo il comunicato ufficiale che informava il mondo dell’avvenuto passaggio di Whatsapp a Facebook, costato a Mark Zuckerberg circa 19 miliardi, nello scorso week end si è verificato uno spiacevole black out dell’applicazione durato circa 8 ore, che ha mandato in tilt milioni di cellulari e utenti. Non solo, improvvisamente è spuntata un’interessante alternativa a questo servizio di messaggistica istantanea finora più usato dagli utenti: Telegram Messenger.whatsapp

In pochi giorni si è infatti verificato un esodo di massa verso questa applicazione open source, non a caso dopo il blackout di Whatsapp. E i suoi produttori, i fratelli Nikolai e Pavel Durov, già fondatori del social network russo Vkontakte, hanno comunicato con un Tweet – quasi preoccupati e desolati per i numeri sbalorditivi – un avviso agli utenti che dà prova della vasta portata del fenomeno: “Quattro milioni di utenti si sono aggiunti nelle ultime 18 ore, facciamo il possibile ma il servizio potrebbe diventare instabile per l’alto traffico”.

Telegram, quindi, potrebbe rivelarsi la prima vera antagonista di Whatsapp, addirittura  preferibile ad essa, per una sua caratteristica di non poco conto: è una chat molto sicura perché autodistrugge tutti i messaggi. E se la questione della tutela della privacy è sempre stata la nota dolente di Whatsapp, acuitasi con la recente acquisizione da parte di Facebook, il problema ora potrebbe essere superato. Telegram, infatti, cripta tutti i messaggi scambiati dagli utenti e il suo download in queste ore impazza, senza dare segno di volersi arrestare. Al momento occupa la 17^ posizione nella classifica generale delle App di Android in Italia ed è prima davanti a Whatsapp nella categoria “social network” di iPhone.

Seguici sul nostro canale Telegram

Mozziconi in spiaggia

Genova, ordinanza comunale chiede divieto fumo in spiaggia

un posto al sole anticipazioni

Un Posto al Sole anticipazioni 27-28 febbraio: un arrivo inaspettato al funerale di Giorgio