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Telemedicina, in arrivo l’assistenza sanitaria 2.0: la visita medica si farà su Skype

La rivoluzione tecnologica è entrata anche nell’ambulatorio medico. Grazie all’uso di smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici, infatti, presto l’assistenza sanitaria si potrà effettuare via Skype. A beneficiarne soprattutto le persone anziane con problemi di deambulazione o i malati cronici come diabetici o cardiopatici che necessitano di controlli periodici e visite mediche continue. L’intesa governo-Regioni è stata siglata, e presto l’interazione medico-paziente sarà integrata e completata anche dalla prestazione sanitaria ‘teleguidata’, che andrà ad aggiungersi a quella tradizionale. Il documento dell’accordo affronta tutto il ventaglio degli aspetti attinenti al progetto di prossima realizzazione: dall’organizzazione del servizio alla sua integrazione nel Servizio sanitario nazionale, compresi gli aspetti etici e il trattamento della privacy dei pazienti.telemedicina

Sarà un’operazione a costo zero, come recita l’art. 4 dell’accordo: “All’attivazione delle presenti linee guida, si provvederà nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Ciò significa che i sei membri designati (tre dal ministero della Salute e tre dalle Regioni) a presiedere la commissione tecnica atta a monitorare eventuali aspetti critici del progetto, non percepiranno alcun compenso né rimborso spese. Vagliate tutte le opportunità e potenzialità della telemedicina, il testo rimarca inoltre un aspetto molto importante: “La telemedicina non sostituisce la prestazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la integra per potenzialmente migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza”. E ancora: “Non rientrano nella telemedicna portali di informazioni sanitarie, social network, newsgroup, posta elettronica o altro”.

L’assistenza sanitaria 2.0 prevede anche un ‘pacchetto formazione’ del personale medico, che dovrà acquisire dimestichezza nell’uso delle apparecchiature deputate al progetto quali apparati biomedicali, sistemi hardware e software; e anche i “teleassistiti”, nella maggioranza dei casi anziani, dovranno essere ‘iniziati’ alla conoscenza basilare delle apparecchiature tecnologiche, al fine di interagire con il medico in maniera quanto più consapevole. Una rivoluzione tecnologica in campo medico varata anche nel regno Unito dal governo Cameron, che a breve attiverà il progetto (per ora in fase sperimentale) che vedrà coinvolti 1 medico di famiglia su 8 e 7 milioni di pazienti.

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