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Televisore, da gennaio 2020 saremo costretti a cambiarlo? Ecco come stanno le cose

In queste ultime settimane si fa un gran parlare del cambio del televisore e delle modifiche al sistema di trasmissione digitale dei canali. Cosa significa? Dobbiamo buttar via la tv acquistata qualche anno fa? Cosa bisogna fare per essere al passo coi tempi? Luca Cartapatti dell’associazione Altroconsumo ha spiegato sulle pagine di Gente come stanno davvero le cose e come funzionano gli incentivi del governo.

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Televisore, da gennaio 2020 saremo costretti a cambiarlo? Luca Cartapatti spiega come stanno le cose

«A gennaio prenderà il via un lungo processo che modificherà il sistema di trasmissione digitale dei canali televisivi e che dovrebbe concludersi a gennaio del 2020. Il primo passaggio, – specifica Luca Cartapatti previsto appunto per l’inizio del nuovo anno, non porterà modifiche sostanziali: potrà essere necessario risintonizzare i canali o modificare l’antenna. Da settembre del 2021, invece, cambieranno gli standard di trasmissione!». Dunque, dal prossimo 1 gennaio, alcuni canali DDT abbandoneranno l’attuale codifica MPEG-2, ma questo non significa che si dovrà buttar via il vecchio televisore, basterà affiancare a quest’ultimo un moderno decoder esterno da pochi euro capace di ricevere segnali con una codifica denominata “Dvb-T2”.

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Come funzionano gli incentivi del Governo?

Si partirà con la Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e Bolzano per proseguire, a scaglioni, con le altre regioni italiane fino a giugno 2022. Chi volesse può, ovviamente, comprare un nuovo apparecchio, lasciandosi consigliare da commercianti esperti sull’argomento. Sempre su Gente Luca Cartapatti chiarisce come funzionano in questo caso gli incentivi dello Stato: «Il governo ha stanziato 151 milioni di euro come contributo all’acquisto. Per ottenerlo bisognerà avere un reddito Isee inferiore ai 20mila euro annui e si potranno ricevere fino a un massimo di 50 euro sotto forma di sconto sul prezzo di vendita!». Questi però avvisa i consumatori: «Non è detto che debba essere necessario comprare un nuovo televisore. La legge, infatti, ha stabilito che già a partire da luglio del 2017 i televisori debbano essere abilitati ai nuovi standard, l’jpeg-4 e l’Hevc!». Per verificare non è necessario consultare i libretti di istruzione della tv in vostro possesso: «Basterà controllare se si ricevono i canali dal 500 in avanti, quelli riservati alle trasmissioni in alta definizione, nel qual caso fino al 2022 potremmo star tranquilli!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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